A tutto Schermo promossa da "La Rete degli Spettatori" - TV KriTere.com



(ANSA) - ROMA, 15 NOV - Dal 15 novembre al 20 dicembre torna "A Tutto Schermo" la manifestazione, giunta al decimo anno e promossa da "La Rete degli Spettatori" che porta in giro per l'Italia proiezioni e incontri con gli autori. Saranno 8 i documentari selezionati ad essere proiettati in 12 sale che vanno dall'Emilia Romagna, alla Lombardia, passando il Veneto, il Piemonte, la Liguria, il Lazio e la Toscana.
    Dall'Italia arrivano: Io resto di Michele Aiello che racconta come una piccola squadra di telecamere sia entrata nelle corsie dello Spedali Civili di Brescia, mentre drammaticamente si stava verificando il primo picco pandemico a marzo 2020. Gelsomina Verde di Massimiliano Pacifico racconta la storia della giovane Gelsomina Verde, vittima della camorra, barbaramente torturata e uccisa a soli 21 anni durante la cosiddetta prima faida di Scampia. L'occhio di vetro di Duccio Chiarini è il racconto di un viaggio nel tempo e nella memoria. Il regista, partendo dal diario scritto in guerra dal prozio, compone un mosaico inedito e sfaccettato della storia d'Italia attraverso la ricerca sul passato fascista di una famiglia. Man kind Man di Iacopo Patierno, nell'intreccio di quattro storie, racconta l'intimità del mare e restituisce una testimonianza di chi lotta contro l'inarrestabile fluire degli eventi. Sul fronte internazionale: Radiograph of a family di Firouzeh Khosrovani vede la cineasta iraniana ripercorre la sua vita di figlia attraverso tasselli di memoria e i reperti dei genitori.
    The other side of the river di Antonia Kilian il coraggioso e rivoluzionario percorso di Hala, femminista militante curda che sceglie di arruolarsi nell'esercito per proteggere le donne. In Citizen Nobel di Stéphane Goël si ripercorre la storia di Jaques Dubochet, classe 1942, che nel 2017, ricevendo il premio Nobel per la chimica, vede la sua vita cambiare. Le Regard de Charles di Marc Di Domenico è un ritratto intimo del famoso cantautore.
    Nel 1948 Édith Piaf regala a Charles la sua prima cinepresa, utilizzata fino 1982 e il cui girato forma questo diario in video. (ANSA).
   

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