Driver e Cotillard tra amore e rock-opera-noir - TV KriTere.com



(ANSA) - ROMA, 15 NOV - Tutto si può dire di ANNETTE tranne che non sia da una parte una vera e propria opera-rock alla Pete Townshend e, dall'altra, un melo gotico surreale in cui quasi ogni scena è piena di note e canto. E la musica è poi quella giusta, un rock-pop che ti prende. Per quanto riguarda invece lo sviluppo narrativo siamo in pieno in un film di Leos Carax (Holy Motors), a volte più attento a sorprendere, ad evocare che a raccontare. Il film, già in concorso alla 74/ma edizione del Festival di Cannes e in sala dal 18 novembre con I Wonder Pictures, ha come protagonisti Henry (Adam Driver), uno stand-up comedian dotato di un senso dell'umorismo anche troppo amaro e provocatorio (si fa chiamare 'la scimmia di Dio), e Ann (Marion Cotillard, Oscar per La vie en rose), cantante classica dall'animo puro.
    In questo musical estremo, con venature dark e fantasy da 'Fantasma dell'opera' specie nella seconda parte, che i due si amino tra molta passione e qualche rottura è inevitabile. Ma quello che peserà anche di più in questa coppia è lo star system che inevitabilmente condivide, quel pubblico a cui Henry in accappatoio verde si rivolge ogni sera provocatoriamente. Un pubblico naturalmente volubile, superficiale, selfie dipendente, social addicted, pronto a passare dall'essere un fan a un hater in meno di un attimo. Così Henry ed Ann, che vivono a Los Angeles, inizialmente sono una coppia davvero perfetta, piena di passione (tante le scene di sesso tra cui un cunnilingus con Ann incinta), ma quando il successo di lui cade un po' in ombra e quello di lei vola troppo in alto qualcosa tra loro si rompe.
    Tutto precipita, ancora di più con la nascita della loro figlia Annette, una bimba-Pinocchio piena di mistero e con un dono unico ed eccezionale: sa cantare come un angelo e il pubblico la adora. (ANSA).
   

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