Gianfelice Imparato, anche io un po' 'Querido Fidel' - TV KriTere.com



(ANSA) - ROMA, 12 NOV - QUERIDO FIDEL opera prima di Viviana Calò è una favola comunista in salsa napoletana già al Bif&st 2021, dove ha vinto il premio miglior regia e attore (Gianfelice Imparato), e ora in sala dal 18 novembre.
    "L'idea centrale del film è molto semplice - dice la regista -.
    Che succederebbe se un uomo decidesse di vivere il proprio quotidiano, seguendo esclusivamente i propri ideali? Il protagonista della mia storia altro non è che un sognatore, un 'picchiatello', che vive l'eterno conflitto tra propria ideologia, quella comunista, e realtà con cui è costretto a confrontarsi tutti i giorni".
    Stiamo parlando di Emidio (Gianfelice Imparato), cinquantenne comunista napoletano di fede cubana che scrive ogni mese al Fidel e il 'comandante' regolarmente gli risponde.
    "Un personaggio non troppo lontano da me - dice all'ANSA Imparato - che dopo il congresso della Bolognina scrissi un monologo in cui auspicavo un'Europa governata finalmente dal comunismo, ma poi ho dovuto assistere al lento e vergognoso scivolare della sinistra verso il centro".
    In QUERIDO FIDEL ci troviamo comunque nel 1991 con un Unione sovietica vicina alla dissoluzione, un destino condiviso dalla stessa Cuba. Ma, nonostante questo, la fede comunista di Emidio è più che intatta, anzi è sempre più vivace. Spalleggiato dalla fedele e comprensiva moglie, da vecchi compagni ormai troppo revisionisti e da un figlio sbagliato dal cuore imperialista, nonostante lo abbia chiamato Ernesto (proprio come il Che), il nostro supereroe rosso vede complotti dappertutto.
    Non solo da parte sua anche voglia di piccole rivoluzioni urbane come se da queste potessero dipendere chissà quali cambiamenti.
    (ANSA).
   

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