Il TFF tra il biopic su Celine Dion e l'ultimo Eastwood - TV KriTere.com

Il Torino Film Festival, in programma dal 26 novembre al 4 dicembre, sarà la prima rassegna con il 100% di presenza in sala. "Abbiamo lavorato a questo programma a testa bassa per un anno, nella speranza di poter rivedere il pubblico in sala incontrarsi, scambiarsi idee, come è nel dna di un festival nato 39 anni fa da un gruppo di cultori di cinema per un pubblico di amanti della settima arte", hanno detto oggi, in conferenza stampa, il direttore e il presidente del Museo Nazionale del Cinema, Domenico de Gaetano ed Enzo Ghigo.

"Abbiamo la presunzione, anche quest'anno, con 181 film selezionati tra 4.500 opere visionate, tra cui 68 anteprime mondiali, di interpretare i temi di una società sempre più complessa e articolata, come ben ci ha raccontato Edgar Morin, nel suo ultimo libro scritto a 99 anni", ha detto il direttore artistico del Tff, Stefano Francia Di Celle. Promessa ancora una volta mantenuta da un programma denso e come sempre multiforme che si apre con un film d'animazione, il 26 novembre all'Uci Cinema Lingotto, 'Sing 2', regia di Gart Jennings, in anteprima internazionale, e si chiude con il canadese 'Aline' di Valerie Lemercler, delicato biopic liberamente ispirato alla vita e alla carriera della cantante e icona pop Celine Dion. In concorso 12 film che trattano soprattutto dei problemi del lavoro, come il turco 'Between Two Dawns' che racconta di un incidente in una fabbrica tessile, e l'argentino 'La chica Nueva'. Parla dell'omosessualità ancora negata in un'Austria rigidissima anni '60 il film austriaco 'Great freedom' mentre l'unico lungometraggio italiano in concorso, di Matteo Fresi, 'Il muto di Gallura', racconta una leggendaria faida sarda, ambientata tra i monti della Gallura, tra 1849 e il 1855.

Di struggente bellezza - dicono i selezionatori - il cinese 'The day is over', di Rui Qi, storia di quattro ragazzine alla ricerca di se stesse in un vagabondare nella natura verdeggiante e rigogliosa tra i fiumi e i boschi. Tra i film fuori concorso i più attesi sono il documentario ''The Girl in the Fountain' di Antongiulio Panizzi, nel quale Monica Bellucci (che a Torino riceverà il Premio Stella della Mole) interpreta Anita Ekberg, in uscita nelle sale l'1 dicembre, l'anti-western di Clint Eastwood 'Cry Macho', sull'amicizia tra un anziano cowboy e un ragazzino figlio di una donna alcolizzata, nelle sale dal 3 dicembre. Tra le novità di quest'anno da sottolineare una serie di masterclass, tra le quali quelle tenute da Bellucci, da Matilde De Angelis e una sul cinema visionario di Elisabetta Sgarbi a cura di Alena Shumakova. Nella giuria per i lungometraggi, presieduta dalla regista ungherese Ildiko Enyedi, ci sarà anche Alessandro Gassmann. "Alessandro ci ha detto che non perderà un solo film", ha sottolineato Di Celle. La 39a edizione del Tff ha un budget di 1 milione e 750 mila euro, ridotto di 50 mila rispetto all'edizione 2019, ma maggiorato rispetto all'edizione online 2020 costata un milione e 200 mila euro. Grazie agli enti locali e ai tanti sponsor privati.

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