Nassirya, la strage 18 anni fa - Dagli archivi dell'ANSA - Cronaca KriTere.com



IRAQ: PRIMO BILANCIO, TUTTI CC I SEI MORTI +++ FLASH +++
Documento: 20031112 02930
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IRAQ: PRIMO BILANCIO, TUTTI CC I SEI MORTI +++ FLASH +++
(ANSA)
IRAQ: PRIMO BILANCIO, TUTTI CC I SEI MORTI +++ FLASH +++
(ANSA).
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12-NOV-03 10:42 NNNN
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+++ IRAQ: PRIMO BILANCIO, TUTTI CC I SEI MORTI +++ (2)
(ANSA) - ROMA, 12 NOV - I morti nell' attentato alla base dei
Carabinieri a Nassirya sarebbero cinque carabinieri e un
maresciallo dell' Arma. Si teme inoltre per la sorte di un altro
militare che risulterebbe disperso.
La palazzina colpita dall' attentato e' in fiamme.
(ANSA).

IRAQ: I 16 MILITARI MORTI, SEI STAVANO PER TORNARE / ANSA
(ANSA) - ROMA, 12 NOV - Sono 12 carabinieri, di cui sei
sarebbero dovuti rientrare sabato prossimo, e quattro soldati
dell' esercito i militari italiani morti nell' attentato di
Nassirya. Sei delle 15 vittime sono di origine siciliana.
DOMENICO INTRAVAIA: 46 anni, di Monreale, appuntato dei Cc
in servizio al comando provinciale di Palermo; sposato e con due
figli di 16 e 12 anni. Lascia anche l' anziana madre, il
fratello gemello e due sorelle. Era partito per l'Iraq quattro
mesi fa e sarebbe dovuto rientrare fra tre giorni. Era gia'
stato in missione a Sarajevo. I due figli tenevano un calendario
da cui cancellavano i giorni che mancavano al ritorno del padre.
La notizia ha gettato la moglie nella disperazione: ''Voglio
morire, senza mio marito la mia vita non ha senso''.
ORAZIO MAJORANA: 29 anni, di Catania, carabiniere scelto in
servizio nel battaglione Laives-Leifers in provincia di Bolzano.
L' anziano padre ha appreso la notizia in Svizzera, dove si
trovava per sottoporsi ad alcune visite mediche. E' rientrato d'
urgenza a Catania.
GIUSEPPE COLETTA: 38 anni, originario di Avola (Siracusa) ma
da tempo residente a San Vitaliano, in Campania, vicebrigadiere
in servizio al comando provinciale di Castello di Cisterna
(Napoli); sposato e padre di una bambina di due anni.
GIOVANNI CAVALLARO: 47 anni, nato in provincia di
Messina e residente a Nizza Monferrato, maresciallo in servizio
al comando provinciale di Asti. Era noto con il soprannome di
'Serpico'. Lascia la moglie e la piccola Lucrezia, 4 anni. Era
gia' stato impegnato in altre missioni in Kosovo e in Macedonia.
Era da tre mesi in Iraq e stava per rientrare a casa. Ieri sera
aveva telefonato alla moglie: ''Sto preparando la mia roba,
sabato finalmente torno da te e da Lucrezia. Ho voglia di
abbracciarvi''.
ALFIO RAGAZZI: 39 anni, maresciallo dei carabinieri in
servizio al Ris di Messina, sposato e con due figli di 13 e 7
anni. Era partito in luglio e sarebbe dovuto rientrare a Messina
sabato prossimo: i familiari stavano gia' preparando la festa.
Era specializzato nelle tecniche di sopralluogo e rilevamento e
il suo compito era quello di istruire la polizia locale.
IVAN GHITTI: 30 anni, milanese, carabiniere di stanza al
13/mo Reggimento Gorizia. Era alla sua quarta missione di pace
all' estero, dopo essere stato tre volte in Bosnia. Lascia i
genitori e una sorella. Ieri sera lo hanno sentito per l' ultima
volta al telefono: ''Era assolutamente sereno e tranquillo''.
DANIELE GHIONE:, 30 anni, di Finale Ligure (Savona),
maresciallo dei carabinieri in servizio nella compagnia Gorizia.
Era Sposato da poco. Era stato ausiliario dell' Arma, poi si era
congedato e iscritto all' Associazione carabinieri in congedo.
Era ritornato ad indossare la divisa vincendo un concorso per
maresciallo.
ENZO FREGOSI: 56 anni, ex comandante dei Nas di Livorno dove
viveva con la famiglia. Lascia moglie e due figli, un maschio,
anche lui carabiniere, e una ragazza che studia all'Universita'.
Era partito per l' Iraq il 17 luglio scorso e stava rientrare in
Italia. A casa stavano gia' preparando la festa per il suo
ritorno.
ALFONSO TRINCONE: 44 anni, era originario di Pozzuoli
(Napoli) ma risiedeva a Roma con la moglie e i tre figli. Il
sottufficiale era in forze al Noe, il Nucleo operativo ecologico
che dipende dal Ministero dell' Ambiente.
MASSIMILIANO BRUNO: maresciallo dei carabinieri di origine
bolognese, biologo in forza al Raggruppamento Investigazioni
scientifiche (Racis) di Roma. Viveva con la moglie a
Civitavecchia. I genitori e un fratello vivono a Bologna.
ANDREA FILIPPA: 33 anni, torinese, carabiniere dall' eta' di
19. Era esperto di missioni all' estero che lo tenevano
costantemente lontano da casa. Prestava servizio a Gorizia
presso il 13/o Battaglione Carabinieri. Viveva a San Pier D'
Isonzo insieme alla giovane moglie, sposata nel 1998.
FILIPPO MERLINO: 40 anni, originario di Sant' Arcangelo
(Potenza), sposato. Con il grado di maresciallo comandava la
stazione dei carabinieri di Viadana (Mantova). E' morto nell'
ospedale di Nassirya dove era stato portato gravmente ferito.
MASSIMO FICUCIELLO: tenente dell' esercito, figlio del gen.
Alberto Ficuciello. Funzionario di banca, aveva chiesto di poter
tornare in servizio attivo con il suo grado di tenente proprio
per partecipare alla missione ''Antica Babilonia''. Grazie alla
sua conoscenza delle lingue era stato inserito nella cellula
Pubblica Informazione del col.Scalas. Questa mattina aveva avuto
l' incarico di accompagnare nei sopralluoghi i produttori di un
film-documentario sui ''Soldati di pace''. Prima dell'
attentato, il titolo, provvisorio, era stato cambiato in
''Babilonia terra fra due fuochi''.
SILVIO OLLA: 32 anni, dell' isola Sant' Antioco (Cagliari),
sottufficiale in servizio al 151/o Reggimento della Brigata
Sassari. Figlio di un maresciallo e fratello di un carrista.
Laureato in Scienze Politiche, Olla era in forza alla cellula
Pubblica Informazione. E' morto insieme al ten.Ficuciello mentre
accompagnava nei sopralluoghi i produttori del film. La
conoscenza dell' inglese e dei rudimenti dell' arabo lo avevano
fatto diventare uno dei punti di riferimento per i giornalisti.
EMANUELE FERRARO: 28 anni, di Carlentini (Siracusa), caporal
maggiore scelto in servizio permanente di stanza nel 6/o
Reggimento trasporti di Budrio (Bologna).
ALESSANDRO CARRISI: 23 anni, di Trepuzzi (Lecce), caporale
volontario in ferma breve, anche lui in servizio nel 6/o
Reggimento trasporti di Budrio. Era partito per l' Iraq da poche
settimane. Lascia i genitori, un fratello e una sorella. Ieri
sera l'ultima telefonata a casa: ''Tutto va bene. Sto andando a
letto''.(ANSA).
BOG
12-NOV-03 21:08 NNNN

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