
Avrebbe approcciato con
banali scuse due ragazzine, una delle quali minorenne, alla
fermata del bus costringendole poi a subire abusi. Un ventenne
di Cadelbosco Sopra, nella Bassa Reggiana, è accusato di
violenza sessuale aggravata e continuata. Il gip del tribunale
di Reggio Emilia ha disposto nei suoi confronti - su richiesta
della procura locale - la misura cautelare dell'obbligo di firma
quotidiano e il divieto di comunicazione avvicinamento alle due
presunte vittime, mantenendo una distanza di un chilometro e
mezzo da entrambe.
I fatti contestati risalgono a fine anno. Stando a quanto
ricostruito dai carabinieri che hanno raccolto la denuncia di
una delle ragazze, anche grazie ad altre testimonianze,
l'indagato seguiva uno schema predatorio ricorrente: agganciava
le giovani sugli autobus o alle fermate con pretesti come la
richiesta di un accendino o di potersi sedere a fianco a loro.
Poi le conduceva con persuasione e con la forza in luoghi
isolati o a casa sua, dove poi ne avrebbe abusato.
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