È indagato per omicidio volontario il poliziotto 40enne che a Milano ha sparato e ucciso un marocchino di 28 anni che gli avrebbe puntato contro una pistola risultata poi a salve, durante un servizio di controllo antidroga. "Ho avuto paura e mi sono difeso", avrebbe detto l'agente interrogato in Questura. Salvini si dice "dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma". Piantedosi chiede "di non fare presunzioni di colpevolezza"
"Durante un controllo antidroga nella periferia di Milano un nordafricano, irregolare e con vari precedenti, si avvicina puntando una pistola contro gli agenti (solo dopo si scoprirà che era a salve). Un poliziotto si difende, il balordo muore, l'agente viene indagato per omicidio volontario. Tutto sbagliato! Nel nuovo pacchetto sicurezza abbiamo previsto una norma che eviti che gli agenti vengano automaticamente indagati dopo essersi difesi. Io sto col poliziotto", scrive su X il leader della Lega,.
Sala: 'L'agente non ha sparato a bruciapelo ma nessuno di noi sia giudice'
Su quanto è successo a Rogoredo, il quartiere alla periferia di Milano dove ieri sera un 28enne è stato ucciso da un poliziotto dopo un controllo antidroga, "le responsabilità andranno verificate. Io non sono favorevole allo scudo penale" per gli agenti "ma a spiegare quello che è successo". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala in diretta a Rtl 102.5. "L'agente che ha sparato non l'ha fatto a bruciapelo, era a un po' di metri, ha visto l'altro impugnare la pistola e ha sparato". E' quanto ha dettoGiuseppe Sala, parlando di quanto accaduto ieri sera a Rogoredo, il quartiere alla periferia della città dove un poliziotto ha ucciso un 28enne marocchino dopo un controllo antidroga. "Non sono favorevole allo scudo penale - ha aggiunto Sala -ma va capito il contesto. Nessuno di noi sia giudice, bisogna capire bene la dinamica e le responsabilità, il poliziotto che ha sparato aveva esperienza eppure queste cose succedono".
Fontana: 'Sembra che l'agente a Milano abbia agito per legittima difesa'
Sulla sparatoria di ieri a Rogoredo, periferia di Milano, "bisognerà vedere le modalità. Mi sembra di poter dire che sicuramente si deve dare una tutela ai nostri poliziotti. Anche perché, dalle descrizioni che vengono fatte dell'evento, sembrerebbe un caso di legittima difesa. Poi i magistrati faranno il loro lavoro". Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della posa della prima pietra del nuovo edificio che a partire dal 2029 ospiterà il nuovo centro di produzione multimediale Rai a Milano.
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