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Taglio corto e sigaretta, look androgino e abito da uomo: la cantante ha deciso di mettersi nei panni di un uomo per il video di «Maschio»
«Maschio» è una canzone femminista?
«Sì, se il concetto di femminismo significa muoversi verso la parità. È una canzone che osserva, si mette nei panni di un uomo e vuole capire che cosa c’è di diverso».
Annalisa così non l’avevamo mai vista: taglio corto e sigaretta, look androgino e abito da uomo, ha deciso di mettersi nei panni di un uomo per il video di «Maschio», il singolo che segna il suo ritorno dopo i due anni di tormentoni, da «Bellissima» a «Storie brevi» passando per «Mon Amour» e «Sinceramente», che hanno trasformato la sua carriera.
Se fosse un maschio...
«La frase centrale della canzone è proprio “se fossi maschio cosa farei”. Ho tradotto con la mia sensibilità un esperimento già fatto da altre artiste come Beyoncé in “If I Were a Boy”. Penso che le cose dette, fatte e pensate da una donna siano vissute in modo più critico di quanto non capiti alle stesse cose dette, fatte e pensate da un uomo. Ho affrontato gli stereotipi mettendomi nei panni di un lui che ho di fronte. Ci sono anche aspetti limitanti nell’essere un lui: la capacità di mostrarsi fragili, di emozionarsi senza paura del giudizio... ma tirate le somme sento invidia».
Per cosa?
«Sento di dover fare più fatica in quanto donna a guadagnare credibilità. È un tema. La musica è il modo che ho per dire cose che non riuscirei a dire altrimenti. Eppure è difficile far capire che nelle mie canzoni, ma anche negli altri aspetti della carriera, ci sono le mie parole, le mie idee e la mia vita: è tutto farina del mio sacco».
Abito maschile e taglio corto. L’ispirazione?
«La reference cinematografica è Nei panni di una bionda, film del 1991 di Blake Edwards con un uomo che viene ucciso e torna sulla terra nel corpo di una donna. Fra le icone maschili ho rubacchiato a James Dean. Non tanto al mito scomparso presto, ma al personaggio sfaccettato di Gioventù bruciata».
Quando avrebbe voluto esser maschio?
«Ho frequentato l’ambiente della band da ragazzina. Ero la frontwoman di un gruppo electro gothic che si chiamava leNoire. Vedevo gli amici maschi di altre band che avevano una fisicità e un’imponenza fisica che avrei voluto avere anche io sul palco».
Stereotipi: non avrebbe voluto giocare a calcio o impennare in moto?
«A calcio ci giocavo, ma malissimo, nella squadra femminile del liceo! In moto invece ho paura, per questo nel videoclip sono su una Harley ferma».
«Se fossi nella tua camicia/ o anche più giù/ mi diresti pervertita»... la differenza è anche nella parte fisica delle relazioni?
«Una frase molto vera... dal punto di vista femminile c’è meno libertà, da quello maschile forse troppa».
Cita Gesù e Maria nel testo... qualcuno si è sentito toccato nei valori?
«Ho percepito più affetto che critiche. La gente ha capito. C’è un po’ di provocazione ma c’è rispetto in questo testo. La mia religione è credere nel bene, comportarsi bene nei confronti degli altri».
Proviamo con i santi... San Siro...
«È un obiettivo ma ci voglio arrivare per gradi e con solidità. Ora ho voglia di fare tanti concerti, rivivere i palasport (il tour parte il 16 novembre, 13 date, un Forum già sold out ndr) che sono la dimensione preferita: faccio entrare le persone in una sorta di scatola buia dove posso costruire il mio mondo da zero e raccontare la storia che voglio, con le mie regole».
Sanremo?
«È sempre un palco importante che mi fa provare emozioni uniche. Viverlo quest’anno con Giorgia è stato un coronamento, un momento di sintonia artistica che porterò con me sempre».
L’Annalisa del futuro?
«Voglio proseguire il mio viaggio. “Maschio” mi rappresenta bene. Non vedo cose fuori posto: sono io». Si è mai sentita artisticamente fuori fuoco? «In passato mi sono guardata da fuori e ho pensato: arriva al pubblico solo una parte di me e ne manca un’altra. Ho fatto esperimenti, ho avuto mille dubbi, ma alla fine la mia anima è fare pop. Che c’era già nell’ingenuo provino di “Solo”, il primo pezzo che ho scritto nel 2010 e che è rimasto inedito».