Un giovane di 19 anni è stato arrestato a Malaga per aver inviato minacce di morte nei confronti di Alice Campello, moglie del calciatore Alvaro Morata. Dopo un tentativo di depistaggio, la polizia spagnola è riuscita a identificare il responsabile, che aveva denunciato falsamente un furto di identità digitale per sviare le indagini. Le minacce erano arrivate dopo la finale di Nations League di giugno, quando Morata sbagliò un rigore decisivo contro il Portogallo a Monaco di Baviera. In seguito a quell'errore, Alice Campello è stata bersaglio di messaggi violenti e intimidatori, che includevano frasi inquietanti rivolte anche ai loro figli, suscitando grande preoccupazione nella coppia, recentemente riavvicinata dopo una crisi personale.
Il calciatore spagnolo, che sta per concludere il prestito al Galatasaray, è vicino a un ritorno in Italia con un trasferimento al Como, squadra allenata da Cesc Fabregas. Questo passaggio segna una nuova tappa nella carriera di Morata, che torna così nel campionato italiano dopo un periodo turbolento.
Le autorità hanno agito rapidamente nonostante l'assenza di una denuncia formale da parte della coppia, dimostrando come la polizia postale riesca a intervenire anche su segnalazioni indirette. L'ispettore capo Andrés Romàn ha sottolineato che non sempre è necessario un esposto per avviare le indagini, soprattutto in casi di minacce gravi come queste.
Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione verso la sicurezza online di personaggi pubblici e influencer, che spesso subiscono attacchi e molestie sui social media. Secondo recenti dati, oltre il 40% degli influencer in Italia ha dichiarato di aver ricevuto messaggi ostili o minacciosi almeno una volta nella propria carriera, un fenomeno che spinge le istituzioni a rafforzare le misure di tutela digitale