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Anche Rumer, primogenita del 70enne attore e di Demi Moore, ha voluto dedicare un pensiero struggente al padre, affetto da demenza frontotemporale
Da quando a Bruce Willis è stata diagnosticata la demenza frontotemporale - una malattia neurodegenerativa che causa cambiamenti comportamentali e del linguaggio a chi ne è affetto - per Emma Heming, moglie dell’attore e mamma delle sue figlie più piccole, Mabel ed Evelyn, ogni ricorrenza diventa un momento di dolore e di sconforto, perché in quelle occasioni è inevitabile rivivere ciò che è stato e che non sarà più. E la Festa del Papà, che nei paesi anglosassoni si è celebrata domenica 15 giugno, non fa eccezione. «Auguri a tutti i papà che vivono con disabilità o malattie, che si fanno presenti come possono e ai figli che si fanno presenti per loro - si legge non a caso nel post su Instagram che la modella ha dedicato al marito, a corredo di una foto in cui è teneramente abbracciato a una delle loro figlie -. Ciò che Bruce insegna alle nostre figlie va ben oltre le parole: resilienza, amore incondizionato e la forza silenziosa dell’essere semplicemente presenti. Questa foto dice tantissimo. L'amore si approfondisce. Si adatta. Permane, anche quando tutto il resto cambia».
A dispetto delle parole di speranza, la sofferenza della donna è però palpabile e quello che ha scritto subito dopo ne è la conferma. «Per essere onesta con me stessa, questi giorni simbolici mi hanno scosso molto. Sono profondamente triste oggi. Vorrei, con ogni cellula del mio corpo, che le cose potessero essere diverse per lui e più leggere per la nostra famiglia - ha continuato infatti Emma - . Come si dice nella comunità di chi ha a che fare con la demenza frontotemporale, “le cose sono quelle che sono”. E anche se può sembrare una frase fredda, per me non lo è. Mi tiene con i piedi per terra. Mi aiuta a tornare all’accettazione di ciò che è e a non combattere a ogni passo come facevo prima».
L’ultima frase del messaggio è dedicata proprio ai papà come Willis. «Oggi festeggiamo i papà c****ti, quelli che ci sono, e quelli che portiamo con noi. Avanti», ha concluso Heming che, nelle sue Ig Storie, ha invece condiviso un vecchio scatto del marito insieme alle figlie, quando ancora la malattia non aveva fatto la sua comparsa. «Mi manca e piango ciò che è stato, anche quei giorni brutti. Rivoglio indietro tutto», si è sfogata la modella in un comprensibile momento di sconforto. Lo stesso sconforto che traspare anche dalle parole di Rumer Willis, nata dal primo matrimonio della 70enne star di Hollywood con Demi Moore, che sul proprio profilo social ha dedicato un pensiero malinconico e struggente al padre.
«Oggi è dura, sento un dolore profondo al petto al pensiero di parlarti, di raccontarti tutto quello che sto facendo e quello che sta succedendo nella mia vita - ha scritto la 36enne primogenita della famiglia Willis, a corredo di una serie di foto scattate nel corso degli anni insieme al padre - . Vorrei abbracciarti e chiederti della tua vita, delle tue storie, delle tue difficoltà e dei tuoi successi. Vorrei averti fatto più domande quando potevi ancora raccontarmi tutto. Ma so che non vorresti che fossi triste oggi, quindi cercherò di essere solo grata, ricordandomi quanto sono fortunata ad averti come papà, che sei ancora con me e che posso ancora abbracciarti e baciarti la guancia, sfregarti la testa e raccontarti delle storie. Posso guardare il modo in cui si illuminano i tuoi occhi quando vedi Louetta e ti sono grata per ogni momento che ho con te. Ti voglio tanto bene papà, buona Festa del Papà».