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Stagione dei Teatri, 10 appuntamenti al Donizetti e al Sociale: «Format collaudato e armonico»
«Se lo dici forte avrai un successo strepitoso. Supercalifragilistichespiralidoso». Fondazione Teatro Donizetti guarda a Mary Poppins, per la Stagione dei Teatri 2025-2026. Il personaggio portato al successo da Julie Andrews sarà, curiosamente, in due spettacoli. Suonata al Sociale per Santa Lucia: «Disney in Concert», il 13 dicembre. Ballata e cantata al Donizetti a fine anno: «La fabbrica dei sogni», la sera del 31, è il musical in cui la Compagnia BIT riunisce i protagonisti delle favole più belle. Insieme alla tata canterina ci sono — fra i tanti — Alice e Aladdin, Belle e la Bestia.
Ma le formule magiche non servono. A garantire un — prevedibile — successo c’è «un format collaudato, al cui interno convivono in perfetta armonia proposte diverse» spiega Massimo Boffelli, direttore generale della Fondazione. Vale lo stesso per il presidente Giorgio Berta: «La Stagione dei Teatri rispecchia la varietà e la vastità di interessi, che perseguiamo con impegno».
Dopo l’annuncio dei titoli di Prosa e Altri Percorsi (14 in tutto), ecco svelati i dieci appuntamenti dei programmi Operette, Opera e Concerti, Opera Family, Musical di Capodanno.
«Quando sono arrivato qui, vent’anni fa, mancava una proposta di operetta. Riportarla al Donizetti ha rappresentato per me una scommessa», spiega Boffelli, orgoglioso di averla vinta. Si attendono «La vedova allegra» — un classicissimo — nell’allestimento della Compagnia Corrado Abbati (11 gennaio 2026); l’esotica «La Bayadera» di Teatro Musica Novecento (marzo); «Al cavallino bianco», altro classico, secondo la Compagnia d’Operette Elena D’Angelo (aprile).
La scelta ricade sui grandi classici anche per il programma dell’opera. Nel 2026 tocca alla «Carmen» di Bizet, coprodotta dai Teatri di OperaLombardia (30 gennaio e 1° febbraio) e a un capolavoro verdiano in formato Opera Family. Al Sociale, il 1° marzo c’è «Rigoletto. I misteri del teatro» dedicato alle famiglie. La linea è nota e si nota. In questi giorni il Donizetti è pieno di bambini, per il Summer Camp.
Formare il pubblico di domani è una missione della Fondazione. Si evince soprattutto dal cartellone delle feste. Oltre a «La fabbrica dei sogni» e a «Disney in Concert» — con l’Orchestra Filarmonica Italiana che suona le principesse ancien régime Biancaneve e Cenerentola, fino a «Oltre l’orizzonte» di «Oceania» — il 21 dicembre arriva al Sociale il tradizionale «Concerto di Natale» dei Piccoli Musici. «Questo concerto avrà un significato speciale, perché coincide con il 40esimo anniversario dei Piccoli Musici» spiega il maestro Mario Mora. Per l’occasione «al coro delle attuali voci bianche si uniscono nostre ex coriste».
Alla Filarmonica Italiana è affidato anche il «Concerto di Capodanno», al Sociale, la mattina del primo gennaio 2026. Commenta Paolo Mandelli, direttore della Filarmonica: «Festeggeremo il nuovo anno come fossimo a Vienna, ripercorrendo la via del Danubio. Il concerto sarà tutto dedicato alle musiche di Strauss». Un altro grande tedesco invece, Johann Sebastian Bach, il prossimo 20 dicembre è suonato dall’Ensemble Locatelli che propone i «Concerti brandeburghesi».
Il vicesindaco e assessore alla Cultura Sergio Gandi commenta «la corposa Stagione dei Teatri 25-26, attraverso cui la Fondazione occupa una posizione di rilievo nel quadro dell’offerta culturale di Bergamo. Con tutti questi appuntamenti, sempre di grande qualità e successo, è raro vedere chiuso il Donizetti».
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