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di Simona Marchetti

Noto per il ruolo del dottor Mark Sloan in "Grey's Anatomy", lo scorso aprile il 52enne attore aveva annunciato di essere malato e adesso in un'intervista alla ABC ha fatto il punto della situazione

Quello che credeva fosse solo un banale indolenzimento della mano si è invece rivelato qualcosa di molto più grave. E quando Eric Dane ha sentito il neurologo pronunciare la diagnosi di Sla ha avuto un comprensibile choc, perché dietro quel terribile acronimo si cela la Sindrome Laterale Amiotrofica, una patologia degenerativa che colpisce le cellule nervose del cervello e del midollo spinale che controllano i movimenti muscolari volontari e la respirazione. 

«Non dimenticherò mai quelle tre lettere», ha raccontato non a caso il 52enne attore alla ABC, nella prima intervista dopo l’annuncio della malattia lo scorso aprile. E se all’epoca l’amato dottor Mark Sloan di "Grey’s Anatomy" si era mostrato ottimista («sono grato di avere la mia amorevole famiglia al mio fianco mentre affrontiamo questo nuovo capitolo e sono fortunato di poter continuare a lavorare»), adesso la situazione appare decisamente meno confortante.

 «Il lato destro del mio corpo non funziona più, credo che tra pochi mesi perderò anche il sinistro», ha ammesso infatti Dane in lacrime nell’intervista a “Good Morning America”, aggiungendo inoltre di essere preoccupato per il senso di debolezza che ha iniziato ad avvertire alla mano sinistra e alle gambe. «All'inizio non ci avevo fatto caso: pensai che avevo mandato troppi sms o che la mano fosse semplicemente affaticata. Qualche settimana dopo però notai che le cose stavano peggiorando», ha continuato l’attore, ammettendo di aver inizialmente sottovalutato i sintomi, iniziati circa un anno fa e che ci sono voluti nove mesi di esami per avere quella terribile diagnosi che vale come una condanna. 

«Mio padre mi è stato portato via quando ero piccolo. Ora ci sono buone probabilità che io venga portato via dalle mie figlie, che sono ancora piccole», ha confessato Dane dicendosi «arrabbiato» per quanto gli è capitato, sebbene continui a sperare. ««Mi sveglio ogni giorno rendendomi conto di cosa sta succedendo. Non è un sogno. Ma non credo che questa sia la fine della mia storia, non sento, nel mio cuore, che questa sia la mia fine. Sto lottando con tutte le mie forze, ma ci sono tante cose fuori dal mio controllo», ha spiegato l’attore, tornato sul set della terza stagione di “Euphoria”, dove interpreta Cal Jacobs, un padre di famiglia che nasconde il proprio orientamento sessuale a moglie e figlio. 

Sposato dal 2014 con l’attrice Rebecca Gayheart e padre di due figlie (Billie Beatrice, 15 anni e Georgia Geraldine, 13), un mese prima dell’annuncio della malattia la moglie di Dane aveva chiesto l'annullamento del loro divorzio, presentato nel 2018 e mai diventato ufficiale. «Quando le cose si fanno più difficili, mi rivolgo a mia moglie. Chiamo Rebecca, parlo con lei ogni giorno - ha concluso la star - . Siamo riusciti a diventare migliori amici e i migliori genitori, lei è la mia più grande sostenitrice. Mi affido a lei».

17 giugno 2025 ( modifica il 17 giugno 2025 | 17:52)

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