Una tranquilla mattinata berlinese si è trasformata in un incubo per centinaia di famiglie quando, all'interno di una scuola elementare nel quartiere Moabit, si è diffuso un forte odore di gas lacrimogeno. Erano da poco passate le 9 quando, improvvisamente, decine di bambini hanno iniziato a tossire e a lamentare bruciore agli occhi e difficoltà respiratorie, costringendo il personale scolastico a far evacuare in tutta fretta l'edificio. In quel momento, nella scuola erano presenti circa quattrocento alunni, una cifra che rende bene l'idea dell'entità dell'emergenza e della paura che si è diffusa tra i presenti.



Sul posto sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco, supportati da numerose ambulanze e pattuglie di polizia. Secondo quanto riferito dalle autorità, ben 37 bambini hanno riportato sintomi di intossicazione, per fortuna quasi tutti lievi. Soltanto uno di loro ha avuto bisogno di essere trasportato in ospedale per accertamenti più approfonditi, mentre gli altri sono stati assistiti e tranquillizzati direttamente sul luogo dell'incidente. La prontezza della direzione scolastica, che aveva già provveduto a evacuare l'edificio e ad avvisare i genitori, ha evitato conseguenze peggiori. I genitori, radunatisi fuori dalla scuola, hanno potuto riabbracciare i propri figli uno alla volta, in una scena che ha ricordato le esercitazioni di sicurezza che, purtroppo, in Germania sono diventate sempre più frequenti negli ultimi anni.

Dopo che l'edificio è stato arieggiato a fondo, la polizia ha rassicurato che non esistevano ulteriori rischi per studenti e personale. Tuttavia, la decisione di sospendere tutte le lezioni per la giornata è stata presa senza esitazioni: la sicurezza prima di tutto. Le indagini per chiarire chi sia stato a introdurre il gas lacrimogeno sono ancora in corso, e non si esclude nessuna pista, nemmeno quella di uno "scherzo" di pessimo gusto, come purtroppo già avvenuto in passato in altre scuole tedesche.

Non è la prima volta che Berlino finisce sulle prime pagine per episodi simili: negli ultimi dodici mesi, sono stati registrati almeno tre casi di utilizzo di spray irritanti in istituti scolastici della capitale, con decine di studenti finiti in ospedale per sintomi simili. Secondo le statistiche del Ministero dell'Interno tedesco, gli episodi di allarme nelle scuole legati a sostanze irritanti sono aumentati del 15% rispetto all'anno precedente, alimentando il dibattito sulla sicurezza nei plessi scolastici e sulle misure di prevenzione da adottare.

L'episodio ha scatenato anche qualche voce di gossip: pare che tra i genitori si sia diffusa la voce di una possibile "vendetta" tra studenti, ma al momento la polizia non ha confermato alcuna ipotesi. In attesa di risposte ufficiali, la comunità scolastica resta scossa, ma unita nella richiesta di maggiore protezione per i più piccoli, mentre la città di Berlino si interroga su come evitare che simili episodi possano ripetersi in futuro