Gigi Marzullo, uno dei volti più longevi e amati della Rai, si trova al centro di una vera e propria tempesta interna. Nonostante un contratto esclusivo che lo lega all'azienda fino ad agosto 2026, il celebre conduttore rischia di essere drasticamente ridimensionato nei palinsesti della prossima stagione, a causa dei tagli previsti soprattutto nelle seconde e terze serate.



La frustrazione di una leggenda Rai
Fonti interne raccontano di un Marzullo particolarmente agitato, tanto da essere definito "fuori controllo" nei corridoi della Rai, mentre cerca di far valere le proprie ragioni con la presidente del CdA, Simona Agnes. La situazione è resa ancora più paradossale dal fatto che, solo un anno fa, gli era stato negato un posto fisso nel programma di Fabio Fazio, "Che Tempo Che Fa" su Nove, rete concorrente, dove invece aveva avuto qualche apparizione sporadica. Questo rifiuto aveva già creato un certo malumore, considerando che Fazio aveva accolto Marzullo come una vera e propria icona della televisione italiana, quasi a celebrare un simbolo Rai su un canale esterno.

Un contratto blindato ma a rischio inattività
Nonostante il contratto fino al 2026, Marzullo non vuole essere relegato a un ruolo marginale o addirittura a restare inattivo. Negli ultimi dodici mesi ha condotto ben cinque programmi tra radio e TV, dimostrando una versatilità che pochi altri possono vantare. La sua richiesta è chiara: mantenere almeno la terza serata del venerdì, sabato e domenica, con programmi come "Sottovoce" o "Cinematografo", anche se questo potrebbe significare rinunciare a titoli storici come "Applausi" o "Milleluci".

Il costo contenuto e l'importanza storica
Curiosamente, si dice che i programmi di Marzullo siano tra i più economici per la Rai, un dettaglio che rende ancora più incomprensibile il possibile taglio. La sua presenza rappresenta infatti un patrimonio storico e culturale per l'azienda, che rischia di perdere un volto simbolo proprio nel momento in cui la tv pubblica cerca di rinnovarsi.

Possibili scenari futuri
Se non dovesse trovare un accordo, non è escluso che Marzullo possa chiedere una rescissione anticipata del contratto e trasferirsi definitivamente al Nove o ad altre reti. Il 19 giugno, giorno della presentazione ufficiale dei palinsesti al CdA Rai, sarà decisivo per capire quale sarà il destino di uno dei conduttori più iconici della televisione italiana