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Il ministro della Cultura interviene sulla polemica delle dimissioni di tre componenti della Commissione consultiva per il teatro: zEvitiamo le strumentalizzazioni»
«Nessun attacco politico, ma una valutazione tecnica che riguarda il Teatro La Pergola». Con queste parole il ministro della Cultura Alessandro Giuli è intervenuto ieri pomeriggio, parlando in conferenza stampa al Collegio Romano, sulla polemica scoppiata giovedì dopo le dimissioni di tre componenti della Commissione consultiva per il teatro a seguito della «scelta della maggioranza della Commissione di voler declassare la Fondazione Teatro della Toscana».
«Non cadiamo nell’errore di farci strumentalizzare — ha sottolineato Giuli — laddove il governo e il Mic stanno facendo un lavoro enorme a sostegno del cinema e del teatro; ma nel senso del rigore perché per noi i soldi dei contribuenti sono sacri». Poi, un’esortazione: «Evitiamo di strumentalizzare lo scontro ma guardiamo ai fatti».
In mattinata, intanto, in piazza della Signoria, la sindaca di Firenze Sara Funaro e il direttore artistico Stefano Massini hanno presentato, davanti ad almeno 300 persone, il programma della stagione 25/26 del Teatro della Toscana (cioè la storica Pergola, il Teatro di Rifredi e quello di Pontedera). Annunciate, nonostante le incertezze, figure come Milo Rau, Thomas Ostermeier, Romeo Castellucci, Emma Dante, Toni Servillo.
Riferendosi alle polemiche, la sindaca ha parlato di «bullismo istituzionale», chiarendo che «non è mai successo nella storia dei teatri che un pezzo di commissione si dimetta, e si dimetta dicendo che la decisione del declassamento avverrebbe per motivazioni pretestuose».
Netto anche Massini: «La cultura è pesantemente sotto attacco. Non lo dico io, lo dice uno dei tre commissari che si è dimesso: in un’intervista ha spiegato che gli è stato detto: “Siamo all’anno zero”. Cioè, tutto quello che c’era prima non deve esserci più».
Sulla questione è intervenuto, tra gli altri, anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Che a «Otto e mezzo» su La7 ieri sera ha detto: «Giuli sta alla Cultura come Erode all’infanzia. È il Ministro dell’ignoranza. Hanno declassato La Pergola: lo hanno fatto contro Massini e contro la sindaca». Quasi le stesse parole del direttore artistico: «Vogliono darmi una lezione».
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