Pavel Durov, il visionario russo dietro Telegram, non è solo un gigante della tecnologia ma anche un protagonista di una storia familiare fuori dal comune. Mentre in molte nazioni il tasso di natalità continua a scendere drasticamente, lui ha deciso di sfidare questa tendenza in modo sorprendente: ha contribuito a generare oltre cento figli, grazie anche a donazioni di sperma, e ha in programma di lasciare a ciascuno di loro una quota identica della sua immensa fortuna, stimata intorno ai 17 miliardi di dollari.

Il papà di 100 figli: il segreto di Pavel Durov, Il fondatore di Telegram,  e la sua eredità da 17 miliardi

Non si tratta di un’eredità immediata: Durov ha stabilito che i suoi eredi dovranno attendere ben 30 anni prima di poter accedere al patrimonio. La sua motivazione è chiara e quasi filosofica: vuole che i suoi figli crescano come persone autonome, che imparino a farsi strada da soli senza dipendere da un conto in banca. In un’intervista rilasciata alla rivista francese Le Point, ha sottolineato di non fare alcuna distinzione tra i figli nati naturalmente e quelli concepiti tramite donazioni, considerandoli tutti allo stesso modo.

Questa scelta non è casuale: Durov ha donato sperma per circa quindici anni e ha figli in almeno una dozzina di Paesi diversi. Curiosamente, una clinica di Mosca ha iniziato a promuovere la possibilità di concepire un bambino con il suo materiale genetico, offrendo persino trattamenti di fecondazione in vitro gratuiti a donne desiderose di avere un figlio con "uno degli imprenditori più celebri e influenti del nostro tempo". La clinica AltraVita ha definito questo gesto come un contributo generoso alla società, sottolineando l’impegno di Durov nel sostenere chi sogna di diventare genitore.

Nonostante la sua prolificità, Durov non detiene il record mondiale per il maggior numero di figli generati tramite donazioni di sperma. Quel primato appartiene a Jonathan Jacob Meijer, uno YouTuber olandese che ha dichiarato di essere padre di centinaia di bambini, con cifre che oscillano tra 550 e 1.000, secondo fonti come Netflix.

Il caso di Durov si inserisce in un contesto più ampio di imprenditori tecnologici che hanno scelto di avere famiglie numerose. Elon Musk, per esempio, ha almeno 14 figli e ha spesso parlato dell’importanza di aumentare la natalità, definendo i suoi figli come la sua "legione" e invitando le persone intelligenti a fare altrettanto per contrastare il declino demografico, che lui considera una delle minacce più gravi per la civiltà.

Dietro l’immagine di magnate digitale, Durov è stato anche protagonista di momenti iconici: nel 2011, durante uno scontro con il governo russo, mostrò un gesto di sfida a Vladimir Putin che divenne subito virale. Nonostante la sua fama e la sua ricchezza, il suo approccio alla paternità e all’eredità è sorprendentemente moderno e riflessivo, dimostrando come la tecnologia e la vita privata possano intrecciarsi in modi inaspettati.