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di Rosanna Scardi

Originaria di Fiorano al Serio, si è trasferita a Sydney e ora vive a Los Angeles

Si arrabbia se gli americani tagliano gli spaghetti ed entra nei locali portandosi la sua moka pretendendo che le facciano un caffè come si deve. Jessica Marchi, 30 anni, è il nuovo fenomeno social, seguita in tre continenti. Originaria di Fiorano al Serio, paese della Val Seriana, dove ha vissuto fino ai quindici anni, da un anno è sbarcata a Los Angeles, dopo essere stata a Sydney. In totale supera il milione di follower, di cui oltre 560 mila solo su Instagram: è qui che imperversa la sua «commedia online», gag che la vedono interpretare il personaggio dell’italiana che bacchetta gli americani su cibo, convenzioni a tavola e pronuncia.

Jessica, cos’ha portato i suoi genitori dalla Bergamasca a Sydney?
«La mia famiglia si è trasferita nel 2009, quando avevo 15 anni. Il motivo che li ha spinti a cambiare vita era la crisi economica, anche se in realtà volevano provare qualcosa di nuovo. Mia mamma è nata a Sydney poiché è figlia di immigrati in Australia (mio nonno è di Bergamo e mia nonna di Reggio Calabria). I miei genitori hanno fatto una prova: dovevamo restarci per un anno, ci siamo rimasti per 15. Mio fratello, che allora aveva 8 anni, è praticamente australiano».

Che difficoltà ha incontrato?
«Ripensandoci, non è stato facile ambientarmi. Sono stata bullizzata: un giorno dei compagni di scuola mi lanciarono lo zaino su un albero; un’altra volta, mentre camminavo, mi fecero inciampare. Sono solo alcuni degli episodi. Lo facevano perché ero figlia di immigrati? Può essere. In ogni caso, me la sono cavata».

Nelle sue gag prende di mira molti luoghi comuni sugli italiani con l’aiuto di attori complici. Una volta si è arrabbiata quando un’amica tedesca, Anuschka Van Lent, stava prendendo le forbici per tagliare gli spaghetti (che poi ha cotto insieme alle penne) prima di buttarli in acqua.
«Quella è vita vera, non recitazione. Ma era talmente assurdo che ho tirato subito fuori la telecamera. Gli altri video, in cui uso un forte accento, sono recitati. Piacciono agli americani, agli italiani e agli italoamericani perché esaspero l’italianità, dalla cultura del cibo a quella del fashion».

Il video più virale?
«Tra i più visti c’è quello in cui scopro che il mio compagno per finzione (Brandon Calvillo) ha lavato la moka con il sapone. Ho un vero attacco di nervi (nella realtà non sono così isterica). Però il video più virale è stato con Vincent Marcus, dove la frase ”it’s pecorino romano Vinny!” è diventata iconica, il video in totale ha più di 150 milioni di visualizzazioni».

Chi è il suo modello artistico?
«Come content creator, non ne ho. Come attrici ammiro Salma Hayek, Monica Bellucci, Sofia Vergara, Penelope Cruz perché anche loro sono arrivate a Hollywood con un accento, spesso una carnagione più scura, e parlando due lingue: hanno affrontato tante avversità e sono riuscite a diventare delle star».

Che cittadinanza ha?
«Italiana e australiana».

Ha nostalgia dell’Italia?
«In Italia ci torno spesso. Mi manca più Sydney, che è stata la mia casa per altrettanti 15 anni, dove ho studiato, laureandomi in Economia all’Icms (International college of Management) e ho mosso i primi passi da attrice».

L’estero offre più opportunità.
«Se vivi in un paesino della Val Seriana, anche Bergamo ne offre di più. Ma è questione di mentalità: la recitazione in Italia è un passatempo, uno svago, un sogno che resta tale; manca la cultura del farne un mestiere. Studiavo canto, danza. Ma non facevo provini. La mentalità era di finire gli studi e andare a lavorare. L’Australia mi ha aperto la mente, facendomi capire che potevo fare l’attrice. Poi chissà, con la mia personalità, magari ce l’avrei fatta anche a Bergamo».

Ci tornerà?
«Dipende. Se dovessi trovare l’anima gemella…».

Lei è anche cantante: il suo brano «Empowered» ha vinto premi su premi.
«Ho scritto la canzone e ho prodotto il video: è un brano italo-inglese, che mi rispecchia, combina l’italianità con l’australianità e racconta la forza di noi donne nel realizzare i nostri sogni e fare la rivoluzione».

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9 giugno 2025

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