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Picchi di share del 13,8% sui laureati nel prime time
Col 9% di incremento negli ascolti nella prima serata nel corso della stagione (in confronto con la scorsa), facendo meglio, da questo punto di vista, di Rai1 (in crescita del 6,1%), La7 è la rete con le migliori performance dell’anno: a conferma di quella ormai raggiunta «multipolarità» del sistema televisivo nazionale (considerato che anche Sky e WarnerDiscovery sono in crescita, seppur più limitata).
La ricerca Auditel-Ipsos ci ha raccontato quest’anno del valore pregiato del target più adulto-anziano, in particolare nella fascia 65-74: grandi fruitori di Tv ma anche iper-connessi e dotati di tempo libero, con livelli di istruzioni medi o alti. È il target centrale per la rete di informazione e approfondimento La7, con picchi di share del 13,8% sui laureati nel prime time. Accanto agli aspetti più «statici» dei target televisivi, quel che sembra contare sempre di più, specie in ottica commerciale, è l’«esclusività» degli spettatori, che può essere misurata coi cosiddetti «target dinamici»: in altre parole, un po’ come avviene nei risultati elettorali, è possibile ricostruire i flussi di spettatori fra un canale e l’altro.
Grazie a una ricerca che abbiamo sviluppato con Sensemakers, abbiamo provato a ricostruire i flussi di audience di La7 fra access prime time e prima serata. L’access della rete si caratterizza per il programma più seguito della sua offerta, «8 e mezzo»: oltre 1,7 milioni di spettatori medi quotidiani, 8,3% di share. Degli spettatori del programma di Lilli Gruber, ben il 30% sono fedeli o «heavy viewers», con una media di 3,4 puntate viste a settimana. Ma cosa guardano poi nel prime time questi spettatori affezionati? Nel 53% dei casi — una notevole maggioranza — restano sul canale per il prime time. Se cambiano canale, si spostano su Rai3 (16%) o su Rai1 (16%). In termini di tempo speso, i fedeli di «8 e mezzo» dedicano in media 44 minuti di visione al prime time di La7 (fra le 21.30 e le 23.00).
In termini di programmi, quelli più «affini» a «8 e mezzo» in termini di tempo speso sono «Una giornata particolare» di Cazzullo, «100 minuti» di Formigli, e poi «Chi l’ha visto?» e «Che tempo che fa».
In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Sensemakers su dati Auditel