In un drammatico episodio avvenuto a Rivalta di Torino, una donna di 54 anni, Assunta Carbone, è stata vittima di un femminicidio seguito dal suicidio del compagno. La tragedia si è consumata all'interno della loro abitazione, dove la donna è stata colpita ripetutamente con un coltello. Il suo convivente, Alessandro Raneri, 55 anni, dopo aver compiuto il gesto, si è tolto la vita gettandosi nelle acque del lago Grande di Avigliana, un luogo noto per essere pericoloso e non balneabile.
Le autorità sono intervenute rapidamente dopo che alcuni testimoni hanno assistito al tuffo fatale di Raneri, che non è mai riemerso. I vigili del fuoco, con l'ausilio di sommozzatori e di un elicottero, hanno recuperato il corpo dall'acqua, ma ogni tentativo di rianimazione è stato purtroppo vano. Nel frattempo, il fratello di Raneri, preoccupato per la mancanza di risposte alle chiamate, ha utilizzato il doppione delle chiavi per entrare nell'abitazione, trovando il corpo senza vita di Assunta.
Le indagini hanno fatto emergere che la coppia conviveva da circa cinque anni, dopo sette anni di relazione. Entrambi avevano figli da precedenti relazioni: Assunta era madre di un ragazzo di 27 anni, mentre Alessandro aveva una figlia adolescente, nessuno dei quali faceva parte del loro nucleo familiare attuale. La donna lavorava come ambulante, mentre lui svolgeva la professione di elettricista.
Secondo fonti locali, Raneri soffriva di disturbi psichiatrici e da anni era seguito presso un Centro di salute mentale a causa di una grave depressione, insorta soprattutto dopo la perdita del lavoro circa cinque anni fa. Pare che avesse interrotto le cure per un certo periodo, per poi riprenderle su suggerimento proprio di Assunta, che cercava di sostenerlo nonostante le difficoltà. Questo episodio si inserisce in un contesto di sofferenza personale: nel gennaio 2024 era infatti venuto a mancare Pietro Carbone, fratello di Assunta e consigliere comunale, dopo una lunga malattia. La famiglia era già segnata da questa perdita, che aveva lasciato un segno profondo nella comunità locale.
Il sindaco di Rivalta, Sergio Muro, ha espresso il proprio cordoglio sottolineando come questa tragedia colpisca duramente l'intera cittadinanza. Ha ricordato anche le difficoltà affrontate dalla famiglia, tra cui l'incidente che aveva reso Pietro Carbone disabile prima della sua morte.
Sul luogo del delitto non è stato trovato alcun biglietto di addio né l'arma utilizzata, che secondo le prime ricostruzioni potrebbe essere un coltello da cucina portato da Raneri stesso. L'autopsia sul corpo di Assunta, disposta dalla Procura di Torino, sarà eseguita nei prossimi giorni per chiarire con precisione le cause del decesso.
Il caso di Assunta Carbone si aggiunge purtroppo a una lunga lista di femminicidi in Italia: nel 2024, secondo i dati ISTAT, sono state registrate oltre 100 vittime di violenza domestica con esiti fatali. Questo fenomeno continua a rappresentare una piaga sociale, spesso legata a situazioni di disagio psicologico e tensioni familiari irrisolte