Akile Berhan Makomnen Hailè Selassiè, il padre di Lulù Selassiè, è tornato alla ribalta dopo quattro anni di carcere in Svizzera, dove ha scontato una condanna per truffa. La sua storia, che sembra uscita da un romanzo tra nobiltà imperiale e scandali giudiziari, continua a far discutere, soprattutto per le sue dichiarazioni sulla famiglia e la travagliata relazione della figlia con Manuel Bortuzzo.



Akile non ha mai rinunciato a definirsi figlio di un principe etiope, nipote dell'imperatore, nonostante la giustizia svizzera lo abbia condannato con il nome di Giulio Bissiri. Racconta di essere fuggito dall'Etiopia negli anni '70, dopo il colpo di Stato che ha decimato la famiglia imperiale, e di essere rientrato in Italia grazie al nonno materno italiano, che gli avrebbe salvato la vita concedendogli il suo cognome. Nel suo passaporto, dice, c'è scritto chiaramente Aklile Berhan Makonnen Hailé Selassié, rilasciato dalle autorità italiane.

Ma la giustizia ha visto le cose diversamente: nel 2022 il tribunale di Lugano lo ha condannato a sei anni per truffa, accusandolo di aver ingannato investitori con titoli di stato tedeschi. Akile sostiene di aver sempre agito onestamente, ma i giudici ticinesi non gli hanno creduto. Oggi è libero per buona condotta, dopo aver scontato due terzi della pena.

Non solo la sua vicenda personale, però, tiene banco. Akile ha parlato anche della relazione finita tra sua figlia Lulù Selassiè e il nuotatore Manuel Bortuzzo, conclusasi con una condanna per stalking a carico di Lulù. Il padre si è detto dispiaciuto per Bortuzzo, ma ha difeso la delicatezza e la dignità della figlia, criticando l'ex compagno per averla trattata come una "cameriera" e non come una principessa, come invece meriterebbe. Ha sottolineato che Lulù ha bisogno di un amore che la metta al primo posto, e che le ingerenze esterne spesso rovinano le storie d'amore.

Questa vicenda si inserisce in un contesto mediatico molto acceso, dove i protagonisti del Grande Fratello Vip continuano a far parlare di sé anche fuori dalla casa. Tra nobiltà, scandali, amori tormentati e condanne giudiziarie, la famiglia Selassiè sembra non finire mai di sorprendere.

Qualche curiosità in più: secondo alcune fonti, la famiglia imperiale etiope avrebbe avuto un patrimonio nascosto di miliardi in conti svizzeri, mai rintracciati, e Akile sostiene di aver tentato di recuperare parte di quei fondi tramite trattative con il governo tedesco. Un vero e proprio intrigo internazionale, che aggiunge pepe a una storia già di per sé ricca di colpi di scena.

Inoltre, la vicenda di stalking tra Lulù e Manuel Bortuzzo ha acceso un dibattito sui social e nei media riguardo ai confini tra amore, ossessione e rispetto reciproco, con molti che si schierano da una parte o dall'altra, alimentando gossip e speculazioni.

In sintesi, la famiglia Selassiè non è solo un fenomeno televisivo, ma un vero e proprio caso di studio su come nobiltà, scandali e sentimenti si intrecciano nell'Italia contemporanea, con un padre che, tra verità contestate e condanne, non smette di difendere la propria famiglia a modo suo