Mauro Corona, scrittore, uomo di montagna e volto noto della televisione italiana, non è certo uno che si nasconde dietro un velo di ipocrisia. La sua vita, raccontata in un docufilm intitolato La mia vita finché capita, è un intreccio di ricordi duri, passioni forti e qualche aneddoto che fa sorridere. In una recente intervista, Corona si è aperto come non mai, svelando episodi della sua infanzia, il rapporto complicato con l'alcol e un matrimonio da film... con tanto di fuga dall'altare.



Un'infanzia difficile tra montagna e drammi familiari
Nato e cresciuto tra le montagne, Mauro ha vissuto un'infanzia segnata da abitudini rustiche ma anche da episodi di violenza domestica. Racconta di un padre spesso ubriaco e violento, che picchiava lui, i suoi fratelli e la madre Lucia, arrivando a mandarla in coma ben tre volte. Quando Mauro aveva solo sei anni, la madre decise di andarsene, lasciando i bambini con il padre. La donna sarebbe tornata solo sette anni dopo, ma senza rientrare in famiglia: "Io per un anno e mezzo non volli vederla, anche se abitavamo a due passi", confessa Corona. Durante quel periodo, il nonno gli insegnò a scalare, intagliare il legno e cacciare, attività che hanno forgiato il carattere dell'uomo che è diventato[fonte originale].

L'amore e l'alcool: un rapporto tormentato ma sincero
Corona non nasconde il suo passato da "bevitore seriale", anzi lo racconta con la schiettezza che lo contraddistingue. Tra i 20 e i 28 anni, arrivava a bere una bottiglia intera di whisky al giorno, dopo aver già consumato birra e vino. Eppure, sorprendentemente, il mattino dopo non si sentiva mai male: "Bruciavo tutto facendo tre ore di corsa in salita o scalando montagne". Sei anni fa ha smesso di bere, ma confessa che la noia lo ha spinto a riprendere qualche bicchiere, anche se molto meno di prima. La patente gli è stata tolta per guida in stato di ebbrezza, ma lui non si arrende e punta a riprenderla[fonte originale].

La fuga dall'altare: quando la sincerità supera la tradizione
Tra le storie più divertenti e insolite c'è quella del suo matrimonio in chiesa, che ha rischiato di saltare per un motivo piuttosto curioso. Quando il prete gli chiese di promettere "fedeltà eterna", Corona rispose che non poteva farlo, nemmeno sul piano teologico, perché "anche solo con il pensiero si può essere infedeli". Stanco della situazione, uscì dalla chiesa e andò al bar. Tornò solo quando il prete, rassegnato, gli permise di limitarsi a un semplice "sì". Un matrimonio con un tocco di ribellione, insomma, che racconta molto del suo carattere anticonformista[fonte originale].

L'amore oggi: complicità e serenità in montagna
Oggi Mauro Corona vive un amore maturo e tranquillo. Accanto a lui, oltre ai quattro figli, c'è una compagna con cui condivide lunghe passeggiate in montagna. "L'eros venerando è più bello del fuoco dei vent'anni", dice con una punta di poesia. L'amore, secondo lui, diventa una compagnia fatta di silenzi, passi e un bicchiere condiviso, molto più intenso e profondo del fuoco giovanile[fonte originale].

Curiosità e qualche chicca in più
Mauro Corona è noto anche per le sue posizioni politiche e culturali spesso fuori dal coro, che lo rendono un personaggio molto discusso ma apprezzato per la sua autenticità.

Il docufilm La mia vita finché capita ha riscosso un buon successo, portando sullo schermo la vita di un uomo che ha fatto della montagna e della scrittura la sua ragione di vita.

Negli ultimi anni, Corona ha anche partecipato a diversi programmi televisivi, diventando un volto familiare per chi ama storie di vita vissuta e racconti di montagna.

Statistiche recenti mostrano che la montagna sta vivendo un ritorno di interesse soprattutto tra i giovani, attratti da uno stile di vita più autentico e a contatto con la natura, proprio come quello che Mauro ha sempre rappresentato