Il mistero delle presunte lacrimazioni della Madonna di Trevignano sembra ormai dissolto, almeno secondo quanto emerge dagli ultimi accertamenti scientifici. Il recente esame genetico condotto dal noto forense Emiliano Giardina, già famoso per il caso Gambirasio, ha infatti rivelato che tutte le tracce di DNA rinvenute sulla statua e sul quadro del Cristo appartengono esclusivamente a Gisella Cardia, la veggente al centro della vicenda. Nessuna traccia, invece, riconducibile al marito Gianni, anch'egli coinvolto nell'inchiesta.
Questo risultato, ufficializzato in un documento riservato datato 6 febbraio 2025, mette fine alle ipotesi di eventi soprannaturali che per mesi hanno alimentato la curiosità di fedeli e scettici. La relazione, che avrebbe dovuto essere illustrata in tribunale il 24 giugno, è stata però rimandata per l'assenza di una consulente di parte, alimentando ancora di più l'attesa mediatica attorno al processo che vede i coniugi Cardia indagati per truffa aggravata. In ballo ci sono presunte donazioni da parte dei fedeli, tra cui spicca il caso di un'ex seguace che avrebbe versato ben 123mila euro, cifra che ha fatto scalpore anche sui social.
Gli accertamenti non si sono limitati all'analisi del DNA: la statua e il quadro sono stati sottoposti anche a una TAC per verificare la presenza di eventuali meccanismi nascosti che potessero simulare lacrimazioni o trasudazioni. Gli esiti? Nessun trucco, nessun marchingegno, solo la presenza del DNA di Gisella. Un dettaglio interessante: già nel 2016, i carabinieri del Racis avevano effettuato analisi simili, giungendo a conclusioni praticamente identiche, confermate oggi dalla nuova superperizia.
Nonostante le speranze di chi credeva nel miracolo, anche la Chiesa cattolica si era già espressa con fermezza: un decreto della Diocesi di Civita Castellana, firmato dal vescovo Marco Salvi, aveva dichiarato ufficialmente che "non c'è nulla di soprannaturale" negli eventi di Trevignano. Eppure, la storia ha continuato a dividere l'opinione pubblica, tra chi parla di fede tradita e chi, invece, difende la veggente, che nel frattempo è diventata una vera e propria celebrità locale, con oltre 200 articoli dedicati solo nell'ultimo anno.
Mentre la vicenda giudiziaria prosegue tra rinvii e colpi di scena, resta il clamore mediatico e il dibattito acceso tra sostenitori e detrattori. E intanto, tra un'inchiesta e l'altra, non mancano i rumors su presunti nuovi testimoni pronti a raccontare dettagli inediti, alimentando ancora di più il gossip attorno a una delle storie più discusse degli ultimi anni sul confine tra fede, scienza e cronaca nera