Quando si parla di sfortuna, di solito si pensa a perdere il treno, non certo a trovarsi su un volo che termina la sua corsa contro un edificio a pochi istanti dal decollo. Eppure, tra le nuvole nere che hanno avvolto il cielo sopra la città indiana di Ahmedabad, un uomo ha riscritto le statistiche della sopravvivenza, lasciando tutti a bocca aperta, inclusi gli esperti di aviazione e gli amanti delle storie incredibili.
Il protagonista di questa vicenda è un cittadino britannico di origini indiane, quarantenne, che occupava un sedile vicino al finestrino nella parte anteriore di un moderno jet intercontinentale della compagnia di bandiera indiana. L'aereo, con a bordo oltre duecento persone tra passeggeri e personale, era appena decollato dal principale scalo del Gujarat, diretto verso la capitale britannica, quando, dopo meno di mezzo minuto, qualcosa è andato storto. La rotta si è interrotta bruscamente e il velivolo ha terminato la sua corsa contro una struttura adibita a dormitorio per giovani medici, scatenando una scena degna di un film catastrofico, con esplosioni di fiamme e una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza.
Il bilancio è stato drammatico: quasi tutti a bordo hanno perso la vita, compreso il fratello del protagonista, seduto qualche fila più indietro. Ma il nostro eroe, nonostante la collisione a velocità elevatissima e il caos di lamiere e fuoco, è riuscito a lasciare il relitto sulle proprie gambe, seppur malconcio e visibilmente sotto shock. I video amatoriali lo mostrano mentre si allontana zoppicando, con il volto segnato da ferite e vestiti sporchi di sangue, ma ancora in grado di raccontare l'accaduto ai soccorritori.
"Mi sono risvegliato circondato da corpi, ho avuto paura e sono scappato via", ha riferito dal letto d'ospedale, dove è stato ricoverato per accertamenti. Una testimonianza che lascia spazio a mille domande: come è stato possibile sopravvivere a uno schianto che non ha lasciato scampo a nessun altro?
Gli esperti di sicurezza aerea si sono subito lanciati in ipotesi. Una delle teorie più gettonate riguarda la posizione del sedile: il superstite si trovava nella prima fila della classe economica, appena dietro la business class, vicino a una porta di sicurezza. In teoria, i posti ritenuti più protetti in caso di disastro sono quelli in fondo all'aereo, dove la percentuale di rischio, secondo alcune indagini, scende rispetto alla parte anteriore. Tuttavia, ogni incidente fa storia a sé, e in questo caso la dinamica sembra aver premiato chi era seduto davanti alle ali, forse perché davanti a lui non c'erano altri sedili contro cui impattare, o forse perché la struttura del velivolo si è spezzata in modo da proiettarlo fuori dal relitto prima che le fiamme avvolgessero tutto.
Alcuni dettagli tecnici aggiungono pepe alla storia: il comandante dell'aereo, con migliaia di ore di volo all'attivo, aveva lanciato un segnale di emergenza pochi istanti prima della tragedia, ma non c'è stato il tempo per manovre disperate. L'impatto con il dormitorio ha causato un'esplosione immediata, alimentata dai serbatoi sotto le ali pieni di combustibile per il lungo viaggio. Le autorità stanno ancora cercando di capire se ci siano state vittime anche tra gli studenti che dormivano nella struttura colpita, mentre le indagini sulle cause del disastro sono appena iniziate.
C'è chi parla di miracolo, chi di caso, chi si affida alle statistiche e chi invece si chiede se il destino abbia davvero un senso dell'umorismo molto particolare. Di certo, il sopravvissuto dovrà convivere con il peso di una tragedia che ha segnato centinaia di famiglie, compresa la sua. E mentre la compagnia aerea, le autorità indiane e perfino gli investigatori americani cercano risposte, il pubblico si interroga: esiste davvero il posto più sicuro su un aereo, o il caso resta il vero pilota invisibile di ogni viaggio?
Curiosità: secondo alcune ricerche, la "regola delle cinque file" suggerisce che chi si trova nelle ultime file ha qualche chance in più in caso di incidente, ma storie come questa dimostrano che la realtà può essere più bizzarra delle teorie. E se state già pensando di prenotare solo sedili in fondo all'aereo, ricordate che ogni volo è unico, e che a volte la differenza tra la vita e la morte può essere questione di centimetri, o di una fortuna sfacciata.
In attesa di scoprire le vere cause di questa tragedia, resta la storia di un uomo che, contro ogni previsione, è riuscito a sfuggire alle fiamme e a raccontare la sua incredibile avventura. E chissà che, la prossima volta che vi sedete vicino al finestrino, non vi sentiate un po' più fortunati… o forse solo più superstiziosi.