Roma, mattina del primo giorno degli esami di maturità 2025: un giovane studente, visibilmente in ansia e con la testa già immersa tra temi e versioni, si trova a dover affrontare un ostacolo imprevisto prima ancora di varcare la soglia della scuola. Dopo aver girato in tondo per venti minuti tra le vie congestionate del quartiere Ostiense, alla disperata ricerca di un parcheggio, decide di lasciare la sua auto in una posizione decisamente poco ortodossa, proprio accanto alle strisce pedonali.



Sul parabrezza, accanto a un biglietto del concerto di Gazzelle usato come carta d'emergenza, compare una nota scritta a mano: "Vi prego, ho la maturità. Ho girato per 20 minuti". Un appello accorato rivolto ai vigili urbani, che però non si sono lasciati intenerire. Al ritorno, dopo sei ore di sudore e ansia tra i banchi, il ragazzo ha trovato ad attenderlo la temuta multa, piazzata con precisione chirurgica accanto al suo messaggio.

Il gesto non è passato inosservato: un passante ha immortalato la scena e la foto ha fatto il giro dei social, scatenando una valanga di commenti tra chi solidarizza con lo studente e chi invece difende la rigidità degli agenti. Secondo un recente sondaggio, il 68% degli italiani ritiene che le regole vadano rispettate sempre, anche nei giorni più importanti, mentre il restante 32% avrebbe chiuso un occhio davanti a una richiesta così disperata.

Curiosità: ogni anno a Roma vengono emesse oltre 1,2 milioni di multe per divieto di sosta, e il periodo degli esami è tra i più "caldi" per infrazioni nei pressi delle scuole. Non è raro che, proprio durante la maturità, studenti e genitori tentino la fortuna con parcheggi creativi, sperando nella comprensione degli agenti. Ma questa volta, la clemenza non è arrivata.

Nel frattempo, tra i commenti virali spunta anche quello di un noto influencer romano, che scherza: "Almeno ora hai una storia da raccontare all'orale!". E c'è chi suggerisce che la multa potrebbe diventare un portafortuna per superare le prossime prove, magari strappando un sorriso ai professori.

Per lo studente, oltre allo stress della maturità, si aggiunge ora anche la seccatura di dover pagare la sanzione. Ma chissà che questa piccola disavventura non diventi il ricordo più vivido di un esame che, si sa, resta per sempre nel cuore di chi lo affronta