Mediaset, il Biscione, sogna un colpo da novanta: portare Andrea Scanzi, il giornalista più corteggiato (e smentito) del momento, nei suoi studi di Cologno Monzese. Ma la soap opera dietro le quinte è più intricata di una puntata di Beautiful e il vero ostacolo non è la politica, ma un monopolio ben più temuto: quello delle interviste di Silvia Toffanin.
Pier Silvio Berlusconi, da sempre in cerca di una ventata di sinistra nei suoi palinsesti, aveva già sorpreso tutti con l'arrivo di Bianca Berlinguer. Ora vuole il bis e punta tutto su Scanzi, sperando di conquistare anche quel pubblico che in genere cambia canale appena sente parlare di Mediaset. Ma Scanzi, che di talk show politici ne ha piene le tasche, ha risposto con una smentita che suona più come un "vediamo se mi fate una proposta decente" che come un vero no. Insomma, il classico "non confermo né smentisco, ma intanto mi godo il corteggiamento".
E qui arriva il bello: Scanzi non vuole il solito talk show urlato, ma un format d'interviste in stile "Che Tempo Che Fa" o "Le invasioni barbariche", dove può chiacchierare con star del cinema, della musica e della letteratura, senza dover litigare ogni cinque minuti con l'ospite di turno. Un'idea che piace a Mediaset, tanto che si parla di una possibile seconda serata su Rete 4, magari la domenica, giusto per non disturbare troppo l'impero già consolidato di Silvia Toffanin.
Perché sì, il vero nodo della questione è proprio lei: la regina delle interviste, la signora "Verissimo", che da anni trasforma il suo salotto in una passerella per chiunque abbia qualcosa da raccontare, dal cantante in crisi esistenziale all'attore in cerca di riscatto. Toffanin non molla il suo regno, e difende il format come fosse il trono di spade. Il rischio, per Mediaset, è quello di scatenare una guerra fredda interna, dove neanche il potere di Pier Silvio basta a mettere tutti d'accordo.
Nel frattempo, nei corridoi di Cologno Monzese regna il caos: Myrta Merlino fuori da "Pomeriggio Cinque", Gianluigi Nuzzi in pole position per sostituirla, Del Debbio costretto a rimandare le ferie e Bianca Berlinguer che si gode il suo momento di gloria. Il casting per il nuovo volto "di sinistra" è più aperto che mai, e le voci di corridoio si rincorrono come in una telenovela brasiliana.
Ma torniamo a Scanzi. Il suo "no" al talk show classico non è un capriccio, ma una scelta precisa: "Se mi volete, fatemi fare quello che so fare meglio, cioè intervistare gente interessante senza dovermi trasformare in un arbitro di risse televisive". E in effetti, guardando i dati Auditel, i programmi d'interviste funzionano: "Verissimo" macina ascolti record ogni weekend, con picchi di share che fanno impallidire anche i talk più blasonati.
E qui spunta il gossip: pare che la trattativa tra Mediaset e Scanzi sia ancora aperta, ma la vera partita si gioca tutta tra le ambizioni del giornalista e la difesa del feudo Toffanin. Secondo fonti ben informate, Pier Silvio sarebbe pronto a rilanciare con una proposta ancora più allettante, magari una fascia tutta sua in seconda serata, lontano dalle grinfie di "Verissimo" ma abbastanza vicina da far sentire la pressione. Insomma, una partita a scacchi dove ogni mossa è studiata nei minimi dettagli.
E nel frattempo, il pubblico si divide: c'è chi sogna un duello all'ultimo share tra Toffanin e Scanzi, chi invece teme che il giornalista possa snaturarsi in un contesto troppo "pop". Ma una cosa è certa: il Biscione non si arrende, e la caccia al volto nuovo continua, tra smentite, rilanci e retroscena degni di un thriller.
E se proprio Scanzi dovesse dire no? Nessun problema: Mediaset ha già pronta una lista di nomi papabili, da Giuseppe Brindisi a qualche outsider ancora top secret. Perché, si sa, la televisione italiana non dorme mai, e ogni giorno è buono per un nuovo colpo di scena