Sul Grande Raccordo Anulare di Roma, una delle arterie più trafficate e pericolose d'Italia, si è consumata una scena che ha lasciato tutti senza parole: un uomo, a bordo di un monopattino elettrico, ha sfrecciato sulla corsia d'emergenza raggiungendo la folle velocità di 60 km/h, ben oltre i limiti imposti dalla legge per questi mezzi. Il tutto è stato immortalato da un automobilista incredulo che, affiancando il monopattinista, ha ripreso la scena e l'ha condivisa sui social, dove il video è diventato virale in poche ore, scatenando un'ondata di reazioni indignate e meme.



Il protagonista, secondo quanto emerso, sarebbe uno straniero di origine africana, privo di targa identificativa sul mezzo, ma almeno dotato di casco da moto, dettaglio che però non basta certo a compensare la gravità dell'infrazione. La vicenda ha attirato l'attenzione anche del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha rilanciato il video commentando: "In monopattino a 60 km/h in corsia di emergenza (e senza targa): roba da matti…". Sotto il post, centinaia di utenti si sono scatenati con commenti accesi, tra chi invoca regole più severe e chi denuncia una presunta disparità di trattamento tra italiani e stranieri, a dimostrazione di quanto il tema monopattini sia ormai un vero e proprio terreno di scontro sociale.

L'intervento degli operatori Anas è stato tempestivo: sono riusciti a fermare il monopattinista e a scortarlo fino alla prima uscita utile, dove è stato poi affidato alla polizia stradale per i dovuti accertamenti. Un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza stradale e sulle nuove regole introdotte nel 2025: obbligo di casco per tutti, targa identificativa e assicurazione obbligatoria, indicatori luminosi di svolta e limiti di velocità rigidissimi – 20 km/h sulle strade urbane, 6 km/h nelle aree pedonali. Il Raccordo Anulare, ovviamente, non rientra tra le strade dove la circolazione dei monopattini è consentita, essendo una via extraurbana con limiti ben superiori ai 50 km/h.

Nonostante le nuove norme, il fenomeno degli incidenti in monopattino continua a preoccupare: solo nei primi mesi del 2025 sono già sette le vittime in Italia, tutte di sesso maschile e con un'età compresa tra i 21 e i 60 anni. Dal 2020, anno in cui i monopattini sono stati autorizzati alla circolazione, si contano ben 71 morti, con una crescita costante di anno in anno. A questi numeri si aggiungono i dati drammatici sui pedoni: nel 2025, 108 persone sono state travolte e uccise sulle strade italiane, 11 solo a Roma, confermando quanto sia urgente intervenire con misure ancora più efficaci.

Il dibattito sulla regolamentazione dei monopattini e delle e-bike si fa sempre più acceso, soprattutto dopo episodi come questo che mettono a rischio non solo la vita dei protagonisti ma anche quella degli altri utenti della strada. Non mancano, infine, le voci che chiedono di equiparare questi mezzi ai ciclomotori, imponendo regole e sanzioni più severe, mentre il web continua a dividersi tra chi difende l'innovazione della micromobilità e chi la considera una minaccia per la sicurezza pubblica