In Francia si è riacceso l'allarme per il fenomeno del "needle spiking", una pratica inquietante che ha visto almeno 145 donne denunciare di essere state vittime di punture con siringhe durante la Festa della Musica. Questo metodo, utilizzato da malintenzionati, consiste nell'iniettare sostanze come sonniferi o droghe dello stupro approfittando della confusione tipica degli eventi affollati. Alcune vittime sono state ricoverate per accertamenti tossicologici, mentre la polizia ha già fermato 12 sospetti responsabili di questi attacchi.



Il fenomeno, nato nel Regno Unito e diffuso in vari Paesi europei, è caratterizzato da aggressioni improvvise in luoghi pubblici come discoteche, festival o anche per strada, dove le vittime vengono punte con aghi da sconosciuti. I sintomi più comuni dopo la puntura includono capogiri, nausea e confusione mentale, segni che indicano la possibile somministrazione di droghe. In Italia, episodi simili sono stati segnalati a Pisa, dove due ragazze sono state aggredite con siringhe da un uomo fuggito subito dopo. Le autorità stanno indagando intensamente, raccogliendo immagini di videosorveglianza e invitando le persone a denunciare ogni sospetto.

Questo tipo di aggressione non è solo un atto di violenza fisica, ma anche un grave problema di sicurezza pubblica e sociale. La criminologa Anna Vagli descrive gli autori come predatori subdoli che scelgono le vittime per opportunità, sfruttando ambienti caotici per colpire senza essere scoperti. In Francia, a Tolone, un giovane di 20 anni è stato arrestato con l'accusa di violenza aggravata per aver utilizzato una siringa come arma, segno che le forze dell'ordine stanno iniziando a contrastare attivamente questo fenomeno.

La diffusione del needle spiking ha generato forte preoccupazione tra i cittadini e le istituzioni, spingendo a un aumento delle misure di sicurezza e a una maggiore sensibilizzazione. In alcune città italiane, come Pisa, sono nati gruppi di supporto e condivisione di consigli per prevenire questi attacchi, ma la sfida resta alta per garantire la sicurezza soprattutto nelle occasioni di socializzazione pubblica. La raccomandazione principale per chi sospetta di essere stato punto è di rivolgersi immediatamente a strutture sanitarie per esami e cure, oltre a denunciare l'accaduto alle autorità competenti.