Una tragica scoperta ha scosso Villa Pamphili: la donna trovata senza vita insieme alla sua bambina è stata identificata come Anastasia Trofimova, una giovane di appena 28 anni originaria di Omsk, in Russia. La conferma ufficiale arriva dalla Procura di Roma, dopo un intenso lavoro investigativo svolto in collaborazione con l'FBI e le autorità maltesi, dato che la coppia si era conosciuta proprio a Malta, dove è nata la loro figlia il 14 giugno 2024.
Anastasia, nata il 21 settembre 1996, era partita per Malta con l'intento di studiare, ma la sua vita si è tragicamente interrotta in Italia. La madre, che ha contattato la trasmissione "Chi l'ha visto?", ha fornito dettagli preziosi, raccontando di aver sentito la figlia in videochiamata l'ultima volta il 27 maggio. In quel dialogo, Anastasia aveva parlato del compagno, un uomo che si presentava come sceneggiatore e regista, desideroso di costruire una famiglia con lei. Purtroppo, pochi giorni dopo, Anastasia aveva scritto alla madre di alcune tensioni con il partner, ma sperava ancora in una soluzione pacifica.
Il compagno, arrestato in Grecia con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere, si è identificato come Rexal Ford, un nome che però le indagini hanno rivelato essere falso. In realtà, l'uomo si chiama Francis Kaufmann ed è noto alle autorità statunitensi per precedenti di violenza domestica, con ben cinque arresti alle spalle e una detenzione di 120 giorni. Prima di lasciare gli Stati Uniti, Kaufmann riceveva una sorta di "paghetta" mensile di circa cinquemila dollari dai genitori, probabilmente per tenerlo lontano dal Paese. In Italia, inoltre, utilizzava un altro alias, Matteo Capozzi, per muoversi senza destare sospetti.
La piccola, che avrebbe compiuto un anno a breve, era stata registrata con il nome di Andromeda Ford, anche se in famiglia veniva chiamata Lucia. Tra le immagini consegnate alla polizia dalla madre di Anastasia, spicca una fotografia del piedino della bimba, con un tatuaggio che ha aiutato gli investigatori a confermare l'identità della vittima.
L'inchiesta continua a suscitare grande attenzione mediatica, con aggiornamenti costanti e una rete di collaborazioni internazionali che testimoniano la complessità del caso. L'Italia ha già avviato le procedure per richiedere l'estradizione di Kaufmann, che ora si trova sotto custodia in Grecia. Nel frattempo, emergono dettagli inquietanti sul passato dell'uomo, che in un recente episodio ha insultato gli italiani definendoli "mafiosi", un comportamento che non fa che alimentare il mistero attorno a questa vicenda