All'alba di un tranquillo giovedì che di tranquillo aveva ben poco, Francavilla Fontana si è svegliata con una notizia da film noir: un carabiniere, il brigadiere Carlo Legrottaglie, è stato ucciso durante un inseguimento finito nel peggiore dei modi. E no, non è la trama di una serie tv, ma la dura realtà della provincia di Brindisi, dove ogni tanto la cronaca si prende la scena e manda in pensione la routine.
Tutto è iniziato verso le 7 del mattino, quando il Nucleo Radiomobile dei carabinieri stava pattugliando la zona industriale di Francavilla Fontana, precisamente in contrada Rosea. Un'auto sospetta, una Lancia Ypsilon con due uomini a bordo, decide che fermarsi all'alt è roba da principianti e tira dritto. Da lì parte l'inseguimento sulla strada che collega Francavilla a Grottaglie. Sembra quasi una scena da "Fast & Furious", ma qui non ci sono stuntman, solo la tensione che sale.
Quando finalmente i fuggitivi si fermano, scendono dall'auto e, invece di arrendersi come nei manuali del buon criminale, tirano fuori una pistola e aprono il fuoco. Il brigadiere Legrottaglie viene colpito e muore sul colpo. I due uomini si dileguano, lasciando dietro di sé una scena da brividi e una città sotto shock.
Sul posto arriva subito il comandante provinciale dei carabinieri, Leonardo Acquaro, che prende in mano la situazione come in un poliziesco d'altri tempi. L'area viene isolata, i Ris si mettono all'opera per raccogliere ogni traccia, e il pm Raffaele Casto coordina le indagini. La caccia ai responsabili è partita, ma per ora nessuno sa chi siano gli autori di questa aggressione.
Francavilla Fontana, però, non è nuova a episodi del genere. Quindici anni fa, il maresciallo Antonio Dimitri venne ucciso durante una rapina in banca, sempre in città. Sette colpi lo colpirono alla nuca e alla schiena: un'altra storia di sangue che ancora oggi viene ricordata con commozione. Insomma, qui la divisa non è solo un mestiere, ma spesso diventa un bersaglio.
Ma cosa succede a Brindisi e dintorni? Secondo l'Indice della Criminalità 2024 del Sole 24 Ore, la provincia si piazza al 71° posto in Italia per numero di reati denunciati. Non siamo a livelli da "Gotham City", ma la situazione non è proprio da cartolina: omicidi volontari, rapine, furti e truffe informatiche sono in aumento, anche se le grandi città come Milano, Roma e Firenze fanno peggio. A Brindisi, la percezione di insicurezza è alta: la paura di furti d'auto sfiora il 75%, mentre quella di essere aggrediti è moderata, ma non proprio rassicurante.
E se qualcuno pensa che la provincia sia un'oasi di pace, i dati raccontano altro: negli ultimi tre anni la criminalità è cresciuta del 70%. La gente ha paura soprattutto dei furti in casa e dei crimini contro la proprietà. Di notte, meglio non passeggiare troppo tranquilli: la sicurezza cala drasticamente dopo il tramonto.
Tornando al caso di oggi, le indagini sono avvolte dal massimo riserbo. Gli investigatori stanno setacciando ogni dettaglio, dalle telecamere di sorveglianza alle testimonianze raccolte tra chi, a quell'ora, era già sveglio (magari per andare a lavorare o per portare a spasso il cane, che qui non dorme mai). Si cerca di capire chi fossero i due fuggitivi e perché abbiano scelto di reagire con una violenza così spropositata. Qualcuno ipotizza un regolamento di conti, altri parlano di criminalità organizzata, ma per ora sono solo voci di corridoio, quelle che a Francavilla si rincorrono più veloci di una Lancia Ypsilon in fuga.
E tra un'indagine e l'altra, non manca il gossip: pare che la zona industriale sia diventata negli ultimi mesi un punto caldo per traffici poco chiari. Qualcuno giura di aver visto strane auto aggirarsi di notte, altri raccontano di incontri sospetti tra capannoni e strade deserte. Insomma, la provincia non è più quella di una volta, e la cronaca nera sembra averci messo radici.
Intanto, la comunità si stringe attorno alla famiglia del brigadiere Legrottaglie, ricordato come un uomo discreto, sempre pronto a dare una mano e con una battuta pronta anche nei momenti più difficili. Un carabiniere "vecchia scuola", di quelli che conoscono tutti e che tutti salutano al bar. Oggi, però, il caffè ha un sapore amaro.
Mentre le indagini proseguono e la città si interroga, una cosa è certa: a Francavilla Fontana la realtà ha superato la fantasia. E se qualcuno pensava che la provincia fosse solo noia e sagre di paese, oggi dovrà ricredersi. Qui si vive sul filo del rasoio, tra inseguimenti, misteri e una criminalità che non va mai in vacanza.
E ora, tutti aspettano la prossima puntata. Perché a Francavilla, purtroppo, la cronaca nera non va mai in ferie.