Sembrava la scena di un film, ma è accaduto davvero nella prigione di Rio Branco, nello stato brasiliano dell'Acre. Un giovane detenuto di 29 anni, esasperato dalle condizioni estreme di sovraffollamento – in Brasile il tasso sfiora il 70% e il sistema penitenziario è tra i più affollati al mondo, con oltre 800 mila detenuti – ha tentato la fuga scavando un tunnel con mezzi di fortuna, tra cui un semplice chiodo e un pezzo di manico di scopa. La sua determinazione, alimentata forse anche dalle storie leggendarie di evasioni come quelle di Alcatraz o delle prigioni medievali, non è bastata: quando finalmente si è infilato nel varco, si è trovato incastrato, metà dentro e metà fuori dal muro.



La scena ha attirato rapidamente l'attenzione delle guardie, che hanno dovuto chiamare i vigili del fuoco per liberare il malcapitato. I soccorritori hanno dovuto usare un martello pneumatico per allargare il buco, mentre il detenuto, a torso nudo e visibilmente provato, rischiava di ferirsi seriamente. Alla fine, grazie anche a una sedia su cui potersi appoggiare, l'uomo è stato estratto senza gravi conseguenze e subito medicato prima di essere riportato in cella.

Non è la prima volta che le carceri brasiliane sono teatro di tentativi di fuga rocamboleschi. In un sistema dove il 41,5% dei detenuti è in attesa di giudizio e le organizzazioni criminali gestiscono spesso la vita dietro le sbarre, la fantasia per evadere non manca. Secondo alcune indiscrezioni, il tunnel potrebbe essere stato scavato con la complicità di altri detenuti, forse parte di un piano più ampio che però si è concluso nel modo più imprevisto e umiliante.

Il carcere di Rio Branco, come molte strutture penitenziarie brasiliane, è noto per la sua pericolosità e per le condizioni precarie: in alcune regioni il numero di prigionieri supera il doppio dei posti disponibili, e solo il 18,9% dei detenuti riesce a lavorare, spesso sotto il controllo delle fazioni criminali. Non sorprende quindi che episodi simili diventino virali e facciano il giro del web, tra ironia e indignazione.

Tra l'altro, il tema delle evasioni ha sempre affascinato l'opinione pubblica: basti pensare che persino nella famigerata Alcatraz, dal 1934 al 1963, ben 36 detenuti hanno tentato la fuga, ma nessuno è mai riuscito a far perdere completamente le proprie tracce. In Brasile, invece, la realtà supera spesso la fantasia, e questa volta il protagonista della fuga ha trovato la libertà solo per pochi minuti… prima di rimanere letteralmente incastrato nei suoi sogni di evasione