Una tragedia silenziosa ha colpito la comunità di Revine Lago, in provincia di Treviso, dove una bimba di appena due anni e mezzo ha perso la vita a causa di un soffocamento provocato da un nocciolo di ciliegia ingerito accidentalmente durante la cena. L'incidente è avvenuto sabato 14 giugno, quando la piccola era seduta a tavola con i genitori, che hanno assistito impotenti al dramma senza riuscire a intervenire in tempo.



Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi del 118 e l'aiuto di una vicina infermiera, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. La bambina è stata trasportata in ospedale in condizioni critiche, dove purtroppo è stata dichiarata deceduta poco dopo il suo arrivo. Il soffocamento da corpo estraneo, in questo caso il nocciolo di ciliegia, rappresenta una delle principali cause di morte accidentale nei bambini sotto i 5 anni: secondo uno studio tedesco su oltre 1100 casi pediatrici, l'incidenza di ingestione di corpi estranei è in crescita, con complicazioni gravi che aumentano proporzionalmente.

Il piccolo paese di Revine Lago è rimasto profondamente scosso da questa perdita: sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, mentre il sindaco ha definito l'evento "una tragedia che lascia senza parole". Si attende ora il nulla osta della Procura per poter celebrare i funerali della piccola.

Statistiche internazionali mostrano come il soffocamento da cibo o piccoli oggetti rappresenti un rischio significativo per i più piccoli, con i noccioli di frutta tra le cause più frequenti di ostruzione delle vie aeree. In Italia, ogni anno centinaia di bambini finiscono in pronto soccorso per episodi simili, spesso causati da alimenti come uva, ciliegie o noccioli di pesca, che possono facilmente bloccare la respirazione