L'isola di Capri, celebre per la sua bellezza senza tempo e la sua storia leggendaria, sta vivendo un momento di grande trasformazione. Il sindaco Paolo Falco ha emanato una nuova ordinanza, soprannominata "anti-petulanza", che vieta ai ristoratori e commercianti di avvicinarsi troppo ai turisti per proporre menù o gite in barca, mettendo fine a un fenomeno che ha trasformato le vie dell'isola in una vera giungla commerciale. Questa misura nasce dall'esigenza di tutelare la serenità dei visitatori, spesso assediati da venditori insistenti, e di preservare l'atmosfera unica di Capri.
L'isola, che nel 2024 ha registrato picchi di oltre 31.000 transiti giornalieri, è una delle mete più ambite del Mediterraneo, con un boom turistico che continua a crescere, spinto soprattutto dai visitatori stranieri – gli americani rappresentano il 31% del totale degli arrivi. Tuttavia, questo successo porta con sé il problema dell'overtourism, che mette a dura prova le infrastrutture e la qualità della vita sull'isola. Per questo motivo, dal 2026 sarà istituita un'Area Marina Protetta che renderà inaccessibili ai motori i celebri Faraglioni, simbolo di Capri, per salvaguardare l'ecosistema marino e promuovere un turismo più sostenibile.
Il sindaco Falco ha sottolineato la necessità di un turismo più responsabile, invitando gli imprenditori locali a non cedere alla tentazione di trasformare Capri in un "mercato selvaggio". L'ordinanza prevede sanzioni severe, fino alla sospensione dell'attività per tre giorni, per chi viola le nuove regole. L'Unione Nazionale Consumatori ha espresso pieno appoggio, definendo l'abusivismo commerciale un'offesa alla legalità e al bene comune.
Inoltre, con circa 50.000 presenze giornaliere nei mesi di punta, Capri si trova a dover gestire un flusso turistico tra i più intensi d'Italia, con la sfida di mantenere l'equilibrio tra sviluppo economico e tutela ambientale. La recente "Carta di Amalfi", sottoscritta dal sindaco Falco insieme ad altri amministratori di città turistiche, chiede maggiori poteri locali per regolare i flussi e garantire una convivenza più armoniosa tra residenti e visitatori