Un dramma ha sconvolto la provincia di Padova venerdì scorso, quando Luigino Tognin, 63 anni, è stato investito e ucciso a pochi metri da casa sua mentre tornava dal lavoro in scooter. L'impatto è stato causato da una Fiat Punto guidata da un 22enne, che, ubriaco e impegnato in una gara di velocità con un'altra auto, ha invaso la corsia opposta travolgendo Luigino in pieno.



La dinamica dell'incidente
Luigino era quasi arrivato a casa quando la Fiat Punto, sfrecciando a forte velocità, ha effettuato un sorpasso azzardato invadendo la corsia opposta. L'impatto è stato violentissimo: il 63enne è stato sbalzato decine di metri dentro un fossato oltre il guardrail, senza scampo. I soccorsi del 118 hanno potuto solo constatare il decesso.

La vettura è rimasta gravemente danneggiata nella parte anteriore, testimoniando la violenza dello scontro.

Il conducente e le conseguenze legali
Il 22enne è risultato positivo all'alcol test con un valore di 1,10 grammi per litro, oltre il doppio del limite consentito. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari con l'accusa di omicidio colposo.

Secondo le testimonianze raccolte, il giovane era impegnato in una gara di velocità con un'altra auto, e per sorpassare ha invaso la carreggiata opposta, causando la tragedia.

Il dolore dei familiari
I parenti di Luigino, giunti sul luogo dell'incidente, hanno raccontato la scena drammatica e la rabbia per l'atteggiamento del conducente, che, visibilmente alterato, avrebbe inveito contro un testimone