C'è chi sogna la vacanza perfetta, magari a bordo di un comodo autobus turistico, con aria condizionata, sedili reclinabili e il panorama che scorre fuori dal finestrino. Poi c'è chi, invece, si ritrova protagonista di un film d'azione, con tanto di colonne di fumo nero e sirene spiegate. È successo oggi sulla Napoli-Bari, tra le uscite di Avellino Ovest e Baiano, dove un pullman turistico si è trasformato improvvisamente in una torcia su ruote, lasciando cinquanta passeggeri bloccati sulla corsia d'emergenza. Altro che tour panoramico: qui il panorama era tutto fumo e fiamme.

VIDEO : Turisti in panne e bus arrosto: cronaca (quasi) surreale di un viaggio sulla Napoli-Bari

Le cause dell'incendio restano ancora avvolte nel mistero, come la ricetta della salsa segreta della nonna. Quello che è certo è che il bus è stato completamente divorato dal fuoco, mentre una nube nera si è alzata a segnalare l'evento a chilometri di distanza. I passeggeri, fortunatamente, sono rimasti illesi, ma il loro viaggio si è interrotto bruscamente, con un'esperienza che sicuramente racconteranno agli amici più e più volte. D'altronde, non capita tutti i giorni di essere evacuati da un autobus in fiamme, a meno che non siate protagonisti di una serie TV americana.

Gli incidenti che coinvolgono bus turistici fanno sempre notizia, ma bisogna dire che, dati alla mano, l'autobus resta uno dei mezzi più sicuri per viaggiare su strada. Secondo le statistiche ACI-ISTAT del 2023, su oltre 166.000 incidenti stradali in Italia, solo una piccola parte ha coinvolto autobus. A livello europeo, la probabilità di morire su un bus è di 0,07 ogni 100 milioni di chilometri percorsi, contro 0,7 delle auto e numeri ben più alti per moto e biciclette. Insomma, il bus è sicuro, ma quando succede qualcosa, fa notizia eccome.

Negli ultimi mesi, però, gli episodi che hanno coinvolto autobus turistici non sono mancati: pullman che si sfrenano e finiscono in strada, altri che tamponano camion in galleria, mezzi che precipitano nei fiumi o si incendiano senza preavviso. Nel 2024, un bus turistico è andato a fuoco a Reggio Emilia (per fortuna senza vittime), mentre in Molise e ad Arezzo si sono registrati incidenti più gravi. Tutto questo riporta l'attenzione sulla manutenzione dei mezzi, la formazione degli autisti e il rispetto delle regole di guida e riposo.

A proposito di regole, nel 2025 la Polizia Stradale europea ha già pianificato tre settimane di controlli intensivi su bus e camion, proprio per garantire che tutto sia in regola: dai freni alle cinture di sicurezza, passando per il rispetto dei tempi di guida e il corretto uso del tachigrafo. L'obiettivo? Migliorare la sicurezza sulle strade e ridurre il numero di incidenti, anche se, durante i controlli del 2024, circa un camion su quattro è stato trovato fuori norma, soprattutto per aver superato i tempi di guida consentiti.

Il settore degli autobus turistici, nonostante tutto, è in crescita. Nel gennaio 2025, il segmento dei bus turistici ha registrato un aumento del 141% rispetto all'anno precedente. Un vero boom, che dimostra come il turismo su gomma sia ancora molto amato dagli italiani (e non solo). Anche i minibus e gli scuolabus sono in crescita, mentre i bus urbani e interurbani segnano il passo, forse perché la gente preferisce viaggiare per piacere piuttosto che per dovere.

Ma non è tutto oro quello che luccica. I conducenti di bus turistici devono districarsi tra normative sempre più stringenti, tasse locali e zone a traffico limitato che rendono la vita difficile anche al più navigato degli autisti. Le ZTL, pensate per proteggere le città d'arte e ridurre l'inquinamento, spesso diventano un incubo per chi deve portare i turisti a destinazione: regole diverse da città a città, multe salate e itinerari che cambiano all'ultimo minuto. E poi ci sono le restrizioni ambientali, che impongono l'uso di mezzi sempre più moderni e meno inquinanti, ma a costi spesso proibitivi per le aziende del settore.



In tutto questo, il turismo in autobus resta uno dei pilastri dell'economia italiana, soprattutto nelle regioni più visitate. Secondo una ricerca recente, le destinazioni più gettonate per i viaggi in bus sono sempre più vicine: se prima si percorrevano anche 600 chilometri, oggi la media si è abbassata, segno che i turisti preferiscono spostamenti brevi e frequenti, magari per scoprire le meraviglie nascoste del Belpaese.

Tornando al nostro bus flambé sulla Napoli-Bari, la vicenda si è conclusa senza feriti, ma con tanti spaventi e qualche selfie davanti alla colonna di fumo (che vuoi, l'occasione era unica). I turisti sono stati recuperati e portati in salvo, mentre il bus è stato affidato alle cure dei vigili del fuoco, ormai esperti in queste "grigliate" fuori programma.

Morale della favola? Viaggiare in autobus resta sicuro, ma un po' di attenzione in più non guasta mai. E se proprio vi capita di vedere un bus in fiamme sull'autostrada, niente panico: scendete con calma, fate una foto ricordo e pensate che, almeno stavolta, avrete una storia da raccontare che nessuno potrà battere.