Lorenzo Venera, 36 anni, noto come Amnesia, ex concorrente rapper di Amici di Maria De Filippi 2013, è finito a processo a Torino con l'accusa di maltrattamenti aggravati nei confronti della sua ex compagna. Tra le minacce più inquietanti rivolte alla donna, anche la frase: «Sarai la nuova Giulia Cecchettin», un riferimento alle giovani vittime di femminicidio uccise dai loro ex partner.


Il racconto delle violenze
La relazione tra Lorenzo e la donna, iniziata nel 2017, è stata segnata da episodi di violenza fisica e psicologica. La vittima ha raccontato in aula di essere stata picchiata con pugni e schiaffi, minacciata con un coltello alla gola e persino strozzata. Le aggressioni avvenivano anche davanti alla figlia minorenne. La gelosia ossessiva di Venera lo portava a controllare il telefono della compagna, distruggendolo per impedirle contatti con altri.

L'arresto e le indagini
La notte di Halloween 2024 una vicina ha chiamato i carabinieri dopo aver sentito urla e rumori di violenza. In quell'occasione, Venera ha colpito la donna sul labbro e l'ha stretta al collo. La vittima inizialmente non ha denunciato, ma le indagini sono partite comunque e hanno portato all'arresto del rapper, ora agli arresti domiciliari. La Procura ha coordinato le indagini con il procuratore Barbara Badellino.

Un passato segnato da guai giudiziari
Amnesia era già noto alle forze dell'ordine per reati precedenti: nel 2014 era stato arrestato per spaccio di droga e condannato per violenza sessuale in una causa di minore gravità. Nonostante la popolarità acquisita con Amici, il suo percorso è stato costellato da problemi legali e comportamenti violenti.

Il processo e le prospettive
Il pubblico ministero valuterà se chiedere la condanna di Lorenzo Venera. La sentenza di primo grado è attesa entro l'estate 2025. La vicenda ha riacceso il dibattito sulla violenza domestica e sulle minacce che spesso accompagnano queste situazioni, soprattutto quando si fanno riferimenti a casi di femminicidio noti come quello di Giulia Cecchettin.