
Prime ammissioni nell'inchiesta della Guardia di Finanza e
della Procura di Torre Annunziata sulle presunte irregolarità
nell'assegnazione degli appalti al comune di Sorrento: tutti e
cinque gli indagati che oggi sono stati convocati per
l'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Torre Annunziata
hanno scelto di rispondere alle domande.
Tra questi figura anche Danilo Amitrano, rappresentante
dell'associazione "La Fenice", in realtà, secondo gli
inquirenti, un prestanome, visto che dalle indagini è emersa la
sua riconducibilità all'ex sindaco Massimo Coppola.
Ascoltati oggi anche il tecnico Gennaro Esposito, l'ex
consigliere comunale e commercialista Vincenzo Sorrentino, il
progettista Vincenzo Rescigno e l'imprenditore Luigi Di Palo.
Danilo Amitrano risulta essere il rappresentante de "La
Fenice", l'associazione riconducibile al primo cittadino nella
quale Coppola, è emerso dalle indagini, faceva confluire fondi
pubblici e che poi utilizzava come una sorta di bancomat per se
e per il suo alter ego Raffaele Guida, conosciuto anche come
"Lello il sensitivo". Con la carta di credito collegata al conto
corrente dell'associazione ha effettuato acquisti per 34mila
euro, tra beni di lusso, vacanze, e orologi di marche
prestigiose, anche per Guida.
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