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Home Gossip “Ho provato a togliermi la vita”. Achille Costacurta, le confessioni del figlio di Martina Colombari e Billy

Il figlio della show girl e dell’ex calciatore ha raccontato cosa gli è accaduto e il periodo buio vissuto

16 Luglio 2025 18:30

Era stato al centro dell’attenzione mediatica per alcune esternazioni fatte sui social, commenti a fotografie della madre che avevano scatenato una serie di dubbi, adesso Achille Costacurta – figlio di Billy e Martina Colombari – ha deciso di raccontare cosa è accaduto nel periodo più buio della sua vita, confessando anche un tentativo di suicidio.

Tempo fa era stato il padre, in un’intervista, a parlare del momento brutto vissuto dal figlio, delle sue fragilità e della necessità di un ricovero per combattere le dipendenze. Adesso è stato direttamente Achille a raccontare gli alti e bassi vissuti, spiegando anche come è riuscito a venirne fuori.

Cosa è successo ad Achille Costacurta, il suo racconto

In un’intervista a La Repubblica Achille Costacurta ha raccontato cosa ha dovuto affrontare qualche tempo fa, il momento di rinascita avuto a Palermo e come sia riuscito a superare tutto. Il figlio dell’ex calciatore e dell’ex Miss Italia ha raccontato che dopo aver compiuto 18 anni ha iniziato a sviluppare una dipendenza per la droga, che l’ha portato a stare molto male.

cosa è successo ad achille costacurta
Cosa è successo ad Achille Costacurta (Foto IG @achillecostacurta) – Tvblog.it

Achille Costacurta ha raccontato che all’età di 15 anni è finito in un centro penale minorile dopo che gli avevano trovato due coltelli nell’armadietto della scuola. Al quotidiano ha spiegato che non li aveva per far male a qualcuno, ma semplicemente perché aveva diverse paranoie. Così, proprio quado era in questo centro a Parma, all’età di 17 anni ha provato a togliersi la vita: Ho provato a togliermi la vita con sette boccette di metadone. L’equivalente di 40 grammi di eroina. Nessuno sa spiegarsi come io sia ancora vivo (…)“, queste le sue parole.

Il figlio di Billy e Martina Colombari ha spiegato che non ce la faceva più e per questo ha compiuto questo estremo gesto. Per fortuna oggi tutto questo l’ha superato, finalmente ha un bel rapporto con i genitori, con i quali prima litigava sempre. A La Repubblica ha raccontato di sentirsi “rinato, non si droga più e adesso vorrebbe aprire “un centro per ragazzi con sindrome di down“, perché gli piace aiutare gli altri ed è una cosa che gli fa sentire “le farfalle nello stomaco“.

Achille ha raccontato di aver iniziato a usare droghe a 18 anni, dopo il suo compleanno ha sviluppato una dipendenza, che è durata 8 mesi. Ha spiegato che usava: “mescalina, un allucinogeno messicano“. Una sostanza che lo faceva sentire un “dio“, così in quel periodo andava in giro a regalare collane d’oro ai barboni e invitando i ragazzi che fumavano crack a farsi una doccia a casa sua. Ha compreso quanto le droghe siano “il demonio” e dice di essere rinato grazie alla Sicilia, dove ha deciso di trasferirsi, poiché sentiva il bisogno di cambiare, visto che Milano gli metteva “ansia“.

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