
Interruzione della circolazione, poi un lento ritorno alla normalità ma con ritardi che hanno in molti casi superato le due ore. Sabato di passione per lo snodo ferroviario di Roma a causa di un vasto incendio partito da alcune sterpaglie in un terreno privato che ha raggiunto, a causa del vento, i binari provocando lo stop alla linea dell'Alta Velocità Roma-Firenze tra la stazione di Roma Tiburtina e Settebagni.
Le fiamme sono divampate intorno alle 14 lungo via Salaria, nella zona di Fidene, nel quadrante nord della Capitale. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco con due squadre e una autobotte per cercare di limitare il propagarsi dell'incendio. Il rogo, le cui cause sono ancora da accertare, ha raggiunto la zona di Settebagni creando enormi disagi alla circolazione ferroviaria che intorno alle 15.40 è stata sospesa sia per quanto riguarda l'Alta velocità che per la linea direttissima e quella convenzionale. Uno stop totale durato diversi minuti dovuto anche al fumo denso che ha ridotto in modo sensibile la visibilità. Alle 16.10, dopo che l'incendio è stato circoscritto, la circolazione è tornata regolare solo per la linea convenzionale.
I tecnici di Rfi si sono messi al lavoro per verificare eventuali guasti alle infrastrutture causate dalle fiamme e cercare di ripristinare il traffico anche sulla linea ad Alta Velocità che è rimasto sospeso fino alle 17.30.
Immediati, e gravi, come prevedibile, gli effetti sulla mobilità. I ritardi sono andati via via aumentando, con forti ripercussioni su tutta la rete ferroviaria, soprattutto sulla direttrice nord verso Firenze. Ritardi legati ai rallentamenti per le variazioni dei percorsi, anche se i disagi maggiori li ha vissuti chi si è visto cancellare il treno in un sabato di luglio in cui sono in movimento migliaia di italiani e turisti.
Ma gli incendi non hanno provocato problemi solo ai treni. In Sardegna sono una trentina i roghi che sono divampati in varie zone dell'isola e in 11 casi si è reso necessario l'utilizzo dei mezzi aerei, sia della flotta regionale sia di quella nazionale.
Situazione complessa a Carbonia, nel sud ovest devanti alle isole di Carloforte e Sant'Antioco, dove si sono vissuti anche attimi di paura: le fiamme spinte dal vento hanno, infatti, minacciato alcune case e un campo rom alla periferia della città. Sempre nel Sulcis, a San Giovanni Suergiu, impegnati un elicottero e due Canadair. Disposta dalla sindaca l'evacuazione di una decina di persone dalle case più vicine al rogo che è divampato da un canneto.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA