In tv ci è arrivata con umiltà e, passo dopo passo, è diventata un volto simbolo del weekend di Rai1 con "Unomattina in famiglia"

In tv ci è arrivata con umiltà e, passo dopo passo, è diventata un volto simbolo del weekend di Rai1. Ingrid Muccitelli ha condotto fino a poche settimane fa, ed è stata riconfermata per la nuova stagione, "Unomattina in famiglia" con garbo e discrezione. La sua forza? Saper essere se stessa. Numeri alla mano, il pubblico ha premiato la trasmissione che la vede assieme a Beppe Convertini e Monica Setta: oltre un milione di spettatori a puntata, con uno share del 21,6 per cento. Con noi, Ingrid ha parlato della nuova stagione in arrivo, dei suoi esordi, delle gaffe che non scorderà e del valore dei ricordi.
Ingrid, partiamo subito dalla buona notizia: a settembre ripartirà con "Unomattina in famiglia". Come ha accolto la conferma?
«Sono davvero contenta. Qualche settimana di vacanza per ricaricare le pile… e poi si riparte! Non vedo l’ora».
Ci racconta come è cominciata la sua avventura nel programma?
«Era il 2009. Allora c’erano Tiberio Timperi e Miriam Leone, io avevo solo una piccola rubrica. Poi sono rimasta con la stessa mansione e dal 2014 sono diventata conduttrice a tutti gli effetti, sempre con Tiberio».
Non è semplice emergere in una trasmissione corale...
«Cerco sempre di essere me stessa. Sono accomodante, evito i conflitti. Ma attenzione! Se mi pestano un piede, anche solo il mignolino, divento una iena! (ride)».
Cosa le ha lasciato, umanamente e professionalmente, questa esperienza?
«Tanto. Il clima familiare è fondamentale. La sintonia tra noi arriva anche a casa. C’è rispetto, serenità. E poi il lavoro degli autori è solido: attualità, meteo, leggerezza... il pubblico lo percepisce. Si lavora bene e si va in onda bene».
Torniamo agli inizi. Da dove è partita?
«Ho cominciato da La7 con "Omnibus" da laureata in Scienze della comunicazione. Ero la classica stagista agli esordi: portavo i caffè, organizzavo le trasferte per gli ospiti, tutte quelle cose lì (ride). Poi sono passata a lavorare dietro le quinte di alcuni programmi. E un giorno Antonello Piroso, allora direttore, mi propose di fare un provino per "Omnibus Estate". Figurarsi, ho subito pensato: “Ma sì, facciamolo... ma tanto con tutta la gente che si presenta, vuoi che scelgano me?”. E invece…».
Ricorda la sua prima diretta?
«Altroché! Estate 2006, Mondiali di calcio. Dovevo dire i nomi dei giocatori francesi e non mi veniva “Thierry Henry”. Lo chiamavo solo per nome, un disastro! Ma ho retto il colpo».
Le piace il calcio?
«Per niente! Amo il tennis e vado in palestra: mi aiuta a stare bene, anche a livello psicologico».
Come è arrivata in Rai? Ci racconti…
«Un giorno squillò il telefono e una voce mi disse: “Sono l’avvocato Michele Guardì (uno dei più grandi autori televisivi, ndr)” e io gli risposi: “Sì sì e io sono Naomi Campbell”. Pensavo fosse uno scherzo e gli chiusi il telefono in faccia! Dopo pochi minuti mi chiamò una collega: “Ingrid, guarda che era tutto vero, Guardì ci vuole proporre un programma”. E io: “Oddio!”. Lo richiamai immediatamente chiedendogli umilmente scusa. Insomma, dopo quella telefonata sono entrata in Rai per prendere parte a "Insieme sul Due" con Milo Infante».
Basta lavoro, ha già pensato alle vacanze?
«Sì, mi rilasserò! Dopo un anno di sveglie all’alba nel weekend, mi godo l’estate in montagna. Vado in Trentino, lo adoro. Mi rigenera, mi fa stare bene».
Qual è l’estate che porta nel cuore?
«Quelle da bambina. Ero figlia unica, molto legata ai miei genitori. Andavamo al mare a Gaeta o Sperlonga (entrambi in procìvincia di Latina, ndr). La sera uscivo con mamma e papà e i loro amici. Era tutto semplice, si era felici. Una ricchezza vera».