
Gaia Costa è morta per il grave trauma cranico subito sbattendo la testa sull'asfalto dopo essere stata investita dalla Bmw X5 guidata dalla manager tedesca Vivian Spohr, moglie del presidente di Lufthansa Carsten Spohr. E' quanto emerso, in sintesi, dall'autopsia effettuata questo pomeriggio sul corpo della 24enne di Tempio Pausania morta a Porto Cervo martedì scorso.
L'esame è stato svolto nell'Istituto di medicina legale di Sassari dall'anatomopatologo Salvatore Lorenzoni, nominato dalla Procura di Tempio Pausania. Erano presenti anche il consulente Francesco Serra, nominato dalla famiglia della vittima, mentre la difesa della donna, rappresentata dagli avvocati Angelo Merlini e Alessandro Vitale, ha nominato per assistere all'esame Ernesto D'Aloja.
Terminata l'autopsia, la salma di Gaia Costa è stata riconsegnata alla famiglia per il funerale, che si terrà domani, martedì 15 luglio, alle 17.30 nella cattedrale di San Pietro a Tempio Pausania.
E in occasione dell'ultimo saluto alla 24enne, che lavorava a Porto Cervo come babysitter, la cittadina gallurese si fermerà per lutto. "Interpretando il sentimento di profondo dolore e commozione unanime della Giunta, del Consiglio comunale e dell'intera cittadinanza, per il lutto che ha colpito la famiglia Costa e l'intera comunità per la prematura scomparsa della giovanissima Gaia, giovane donna esemplare che nella sua breve vita è divenuta un fulgido esempio per l'intera comunità e ha lasciato un segno indelebile nella città - annuncia il sindaco Gianni Lampis - proclamo il lutto cittadino per domani, martedì 15 luglio 2025, giorno delle esequie, dalle ore 16.30 alle 19.30 e l'esposizione delle bandiere del Municipio a mezz'asta per l'intera giornata".
Gli inquirenti, intanto, continuano le indagini per capire cosa possa essere successo nell'istante in cui la donna tedesca, in vacanza in Costa Smeralda - e già rientrata in Germania - non si è accorta del passaggio sulle strisce pedonali di Gaia, investendola col suo suv nonostante procedesse piano, forse dopo aver accelerato per riprendere la marcia.
Al vaglio dei carabinieri anche il telefono della manager tedesca, che è stato sequestrato come anche l'auto.
Nei giorni scorsi Vivian Spohr, tramite i suoi legali, aveva espresso "sgomento e profondo dolore" per la morte della ragazza, dichiarandosi pronta a collaborare con la magistratura italiana e ad attivarsi "al fine di attenuarne le conseguenze".
Dalla famiglia della vittima, invece, per ora nessun commento.
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