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di Redazione Spettacoli

A La Niña il miglior album in dialetto e ad Anna Castiglia quello per la miglior opera prima. Appuntamento all'Ariston dal 23 al 25 ottobre per la consegna dei premi

Lucio Corsi pigliatutto: è lui il vincitore della Targa Tenco per il miglior album in assoluto («Volevo essere un duro») e anche per la miglior canzone singola, la stessa title track, nonché il brano che l’ha consacrato al grande pubblico durante lo scorso Festival di Sanremo, dove si è classificato secondo, e poi all’Eurovision. «Sono onorato, grazie mille. Sogno un futuro in cui questa rassegna abbia la stessa visibilità del festival di Sanremo», ha commentato il cantautore toscano sui suoi account social. 

Ad aggiudicarsi il premio per il miglior album in dialetto è stata invece La Niña con «Furèsta»: « Forse è merito della lingua in cui il disco è nato — quel napoletano che porta addosso il suono di tutto il Mediterraneo: caotico, struggente, sfacciato, luminoso. Un codice vivo, capace di dire la passione e la ferita, la rabbia e la festa», ha scritto la cantautrice online, dedicando il premio al suo pubblico. 

La Targa Tenco per la miglior opera prima è andata a «Mi piace» di Anna Castiglia, il miglior album di interprete è «Kaleidoscope» Ginevra Di Marco e il miglior album a progetto, infine, è «Pagani per Pagani», prodotto da Caroline Pagani

I riconoscimenti per la canzone d’autore sono stati assegnati da una giuria di esperti, giornalisti e addetti ai lavori scelti dal Club Tenco: quest’anno hanno votato 241 persone. Il premio Tenco, durante il quale verranno consegnate le targhe, si terrà dal 23 al 25 ottobre al teatro Ariston di Sanremo.

8 luglio 2025

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