
Nel 2024 divenne calva perché depressa in carcere, ieri assolta
Ha sempre negato la sua
colpevolezza dall'accusa di spaccio di banconote false ma
ugualmente finì in carcere dove, prostrata dalla detenzione,
perse tutti i capelli arrivando a pesare appena 40 chilogrammi:
ieri, lei e il compagno, a cui erano state rivolte le stesse
accuse, sono stati assolti "perché il fatto non sussiste" dal
tribunale di Napoli (VI sezione penale, collegio A, presidente
Antonio Palumbo) che così ha accolto le richieste formulate
dalla Procura.
Esattamente un anno fa, l'avvocato Gennaro De Falco, legale
di Maria Minei e di Francesco Esposito, lanciò un appello,
preoccupato per le condizioni di salute della donna, e sul caso
si registrarono diversi commenti, tra cui quelli dei garanti dei
detenuti.
Il processo vedeva imputati i presunti componenti di una
banda di falsari napoletani ritenuta particolarmente
specializzata alcuni dei quali ieri sono stati assolti, come
Minei ed Esposito, altri invece condannati a pene che variano
tra i tre anni e mezzo e due anni e otto mesi di reclusione.
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