La saga degli orologi di lusso tra Francesco Totti e Ilary Blasi continua a tenere banco, rivelando retroscena che vanno ben oltre il valore materiale di un accessorio. L'ultima puntata di questa intricata vicenda giudiziaria segna un punto cruciale a favore dell'ex capitano giallorosso: il Tribunale civile di Roma ha infatti confermato la necessità di un "affido condiviso" per i quattro Rolex al centro della disputa, il cui valore complessivo si aggirerebbe intorno agli 80.000 euro. Ma la vera svolta risiede nella motivazione: il giudice ha stabilito che la proprietà sarà decisa in base alla documentazione già presentata, e questa, per Totti, include bonifici bancari diretti alle gioiellerie e relativi certificati di garanzia. Un dettaglio non da poco, considerato che un Rolex, come il celebre Daytona, può rappresentare non solo uno status symbol ma un vero e proprio investimento, con prezzi che possono variare enormemente. Ad esempio, il valore di un Rolex in platino può superare i 60.000 euro, mentre modelli rari come il Daytona Rainbow, menzionato nella contesa e che da solo varrebbe fino a mezzo milione di euro, raggiungono cifre astronomiche nel mercato del lusso e del collezionismo.
Fino a nuovo ordine, i preziosi orologi resteranno custoditi in una cassetta di sicurezza congiunta, in attesa di un verdetto definitivo sulla proprietà. Questa decisione, che ricalca quanto già stabilito in via interlocutoria nel 2023, smentisce categoricamente la narrazione portata avanti da Ilary Blasi, secondo cui quei Rolex fossero doni a lei destinati. La sentenza odierna, sebbene si concentri sul "possesso" e non ancora sulla "proprietà" definitiva, suggerisce un esito quasi scontato a favore di Totti, dal momento che la documentazione presentata parla chiaro. Dopotutto, nel mondo degli orologi di lusso, la provenienza e la certificazione sono tutto, e il mercato secondario dei Rolex è notoriamente florido, spesso con quotazioni che superano il prezzo di listino, rendendoli ambitissimi e oggetto di speculazione.
La vicenda Rolex affonda le radici in un momento delicatissimo della rottura tra Totti e Blasi, quando, nel giugno 2022, appena venti giorni prima dell'ufficializzazione della separazione, ben otto orologi sarebbero spariti. Fu la stessa conduttrice a confessare, durante un'udienza nel febbraio 2023, di averli prelevati. Di quegli otto, solo quattro sono riemersi nella contesa giudiziaria. La decisione della giudice Flavia Esposito, subentrata al collega Francesco Frettoni, che nell'ottobre 2023 aveva già imposto la restituzione degli orologi in una cassetta cointestata, rafforza la posizione dell'ex calciatore.
Non è un mistero che il divorzio più chiacchierato d'Italia sia costellato di frecciate e richieste al limite del surreale. Si pensi alla richiesta di risarcimento danni da parte di Ilary per le presunte sparizioni di borse e scarpe firmate (poi ritrovate nella villa dell'Eur, insieme ai gioielli), per le quali aveva chiesto 1500 euro al giorno. Una richiesta che, per la cronaca, non le è stata concessa. Né le è andata meglio sul fronte di alcuni presunti gioielli mancanti, per i quali era stata negata la riapertura dell'istruttoria. Ma non è tutto. La credibilità della conduttrice è stata messa a dura prova anche dalla testimonianza del personal trainer Cristiano Iovino. Sebbene Ilary avesse minimizzato il loro rapporto, descrivendolo come un semplice caffè, Iovino ha dichiarato in aula, sotto giuramento, di aver avuto una vera e propria relazione sentimentale e fisica con lei. Un dettaglio che, in un'epoca di divorzi vip sempre più "pubblici", aggiunge ulteriore pepe alla narrazione mediatica, spesso alimentata da podcast e documentari che svelano dettagli privati, come accaduto nel caso del documentario "Unica" di Ilary stessa.
Mentre Totti si gode una vacanza a Singapore con Noemi Bocchi e i figli Cristian, Chanel e Isabel, Ilary Blasi, assistita dai suoi legali Alessandro Simeone e Pompilia Rossi, si prepara probabilmente a presentare ricorso. Ma per ora, sulla questione Rolex, ha perso la sua partita. Questa vicenda dimostra ancora una volta come le dinamiche di un divorzio, specialmente quando coinvolgono personaggi pubblici di tale calibro, possano trasformarsi in un vero e proprio campo di battaglia legale e mediatico, dove ogni dettaglio, anche il più piccolo, viene passato al microscopio, con il pubblico che si divide tra sostenitori dell'uno e dell'altra, quasi fosse una partita di calcio o un reality show.