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di Rosanna Scardi

Il tour estivo per celebrare il primo disco e l'omonimo singolo, uscito nel 1999 e presentato a Sanremo

Dopo le date invernali, i Quintorigo con John De Leo tornano insieme nel tour estivo «Voglio tornare rospo». Venerdì sera, la tappa al Lazzaretto.

Il pretesto è celebrare «Rospo», il loro primo album, che è uscito nel 1999, trainato dall’omonimo singolo, presentato nello stesso anno a Sanremo. Al Festival vinsero il Premio della critica per le nuove proposte e quello della giuria di qualità per il miglior arrangiamento. Sempre nel 1999 il disco ha vinto la Targa Tenco per la miglior opera prima. A oltre 25 anni dall’uscita dell’album che ha segnato una tappa fondamentale dell’alternative italiano, il gruppo si riunisce con la formazione originale che schiera John De Leo alla voce, Valentino Bianchi al saxofono, Gionata Costa al violoncello, Andrea Costa al violino e Stefano Ricci al contrabbasso. «Celebriamo — anticipa De Leo — anche il successivo album, “Grigio”, cavalcando l’idea della casa discografica che li ha stampati per la prima volta in vinile; in questa manche estiva ci saranno anche alcuni pezzi da “In cattività”, nostro terzo disco».
Il cantante si è separato dal gruppo nel 2005 e ha realizzato due dischi, «Vago svanendo» e «Il grande Abarasse», e un altro in coppia con il pianista Fabrizio Puglisi. Gli altri componenti, che hanno mantenuto il nome Quintorigo, hanno cambiato voci e stili, transitando anche nei repertori di Mingus e Zappa. Ora De Leo può fare un resoconto della reazione del pubblico al loro ricongiungimento. «È come se l’ultimo concerto o tour di quegli anni si fosse tenuto l’altro ieri — dice —. Il calore del pubblico è identico e anche per noi, dopo una spolverata di prove, la sensazione è di aver suonato insieme poco prima. C’è una grande sintonia». La reunion potrebbe proseguire fuori dal palco con la creazione di nuovo materiale discografico. «La proposta è mia — dice il cantante —. Potremmo partorire uno o due brani nuovi. Ma non ce lo siamo ancora detti vis-à-vis. Solo tramite interviste perché non c’è stato un incontro ufficiale».

Da sempre restii a qualsivoglia etichetta di genere, i Quintorigo incarnano uno spirito ribelle, indie ante litteram, una sintesi tra pop, rock, classica e jazz, mai ascoltata prima. «Della musica di oggi — prosegue De Leo — mi piacciono tante cose bellissime, che si trovano spulciando in rete. Rispetto agli anni in cui c’eravamo anche noi, si può constatare come, in base al meccanismo del music business, sono andate progressivamente sparendo le proposte con idee diverse da quelle degli altri. Oggi chiunque si pone il problema di essere compreso, uniformandosi su cosa potrebbe piacere al pubblico». Diverso lo spirito dei Quintorigo. «Il nostro intento non è andare per i fatti nostri — conclude il cantante —, ma spenderci fino ai nostri limiti nel rispetto della musica e dell’intelligenza dell’ascoltatore. Non è detto che ci si riesca. Ma questo è quello che facciamo».
Alle 21.30. Biglietti da 25 a 35 euro.

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9 luglio 2025

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