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Il premio riservato alle donne che vuole promuovere la presenza attiva e paritaria del mondo femminile in quello della pubblicità. Il riconoscimento a cinque studentesse dello IED
Le studentesse dello IED Clara Vella, Carlotta Ardu, Pamela Marcelli, Martina Martucci e Gaia Parmigiani per la campagna «Sei complice» hanno vinto la quarta edizione di «La Premia Isa – Il premio Isabella Bernardi per le professioniste che comunicano», il riconoscimento all’eccellenza professionale di donne pubblicitarie. «Sei Complice» è una campagna di sensibilizzazione contro il revenge porn che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno, responsabilizzare chi guarda e contrastare la normalizzazione della violenza digitale. Attraverso un linguaggio visivo diretto e strumenti digitali, la campagna incoraggia a non voltarsi dall’altra parte, spostando l’attenzione dalla vittima agli atti quotidiani di chi, anche inconsapevolmente, contribuisce a perpetrare il danno; ribalta così la narrazione comune: non è solo chi diffonde a fare del male, ma anche chi guarda, condivide o resta in silenzio.
«La premia Isa – Il premio Isabella Bernardi per le professioniste che comunicano» è un premio riservato alle donne che vuole promuovere la presenza attiva e paritaria del mondo femminile in quello della pubblicità. L’iniziativa nasce, infatti, per ricordare lo spirito e il talento di Isabella Bernardi, art director che si è distinta per visione, creatività e intelligenza che ci ha lasciato quattro anni fa dopo aver lavorato in grandi agenzie (Pirella Goettsche di Roma, Lowe Pirella a Milano, Young&Rubicam) per i marchi più importanti e vincendo numerosi premi tra cui due Leoni a Cannes. Quello delle pari opportunità era infatti un tema a lei molto caro ed è sembrato importante agire nel nome del suo impegno per facilitare la non scontata transizione a un mondo professionale sempre più «equo». Isabella ha vissuto la sua professione in una dimensione profondamente etica ed estetica e si è sempre impegnata perché la pubblicità potesse essere, al di là delle sue funzioni commerciali, anche un prezioso strumento per orientare il pubblico al bello e al giusto. Nella sua convinta dedizione al lavoro, riteneva infatti che fosse fondamentale rispettare una deontologia rigorosa che favorisse la crescita civile della società tramite una comunicazione di alto livello.