
Giovanna e Bice Messina Denaro, sorelle del capomafia di Castelvetrano Matteo Messina Denaro, sono indagate per procurata inosservanza della pena per aver aiutato il fratello a sottrarsi alla cattura quando era ricercato. La Procura aveva contestato loro l'associazione mafiosa e ne aveva chiesto l'arresto, ma il giudice ha modificato l'accusa e, pur ritenendo che ci siano a loro carico i gravi indizi di colpevolezza, non ha disposto la misura per mancanza delle esigenze cautelari visto che il boss è deceduto. I pm hanno proposto appello al tribunale del Riesame.
Intanto su ordine della Dda di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio de Lucia , carabinieri e polizia hanno eseguito perquisizioni a casa di un'avvocatessa di Campobello di Mazara (Trapani), ora deceduta. La legale in passato ha assistito il boss Matteo Messina Denaro e alcuni suoi favoreggiatori. Le forze dell'ordine stanno ora perquisendo, alla presenza del pm Gianluca De Leo , lo studio della donna, nel frattempo passato al figlio. L'avvocato non è indagato .