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Ancora una giornata nera per il trasporto ferroviario e i passeggeri, dopo il guasto alla linea elettrica dell'alta velocità che mercoledì ha bloccato i treni sulla tratta Milano-Piacenza, un problema che si è risolto poi nella notte attorno alle quattro e che era scoppiato la mattina poco dopo le dieci. Oggi i disagi ci sono stati sulla linea dell'Alta Velocità Roma-Napoli, con ritardi fino a un'ora e mezza a causa di un furto di cavi da parte di ignoti avvenuto nel casertano tra Tora e Piccilli. Un danneggiamento che ha obbligato ad instradare i treni da Napoli a Roma sulla linea convenzionale via Formia, con un maggior tempo di percorrenza fino a 90 minuti. Tra i treni Av direttamente coinvolti, quello partito alle 6,00 da Firenze Santa Maria Novella e diretto a Napoli Centrale e quello partito da Napoli Centrale alle 7,45 con destinazione Milano. Il disservizio è iniziato alle 6,50, e la circolazione ha iniziato a tornare verso la normalità verso le 8,30, dopo l'intervento dei tecnici. Due giorni difficili per chi ha viaggiato in treno, dunque. Ma Rfi si difende ed esorta a guardare a quel che avviene negli altri paesi.

"C'è il tema della puntualità che ci appassiona tutti i giorni e anche ieri ci ha appassionato: ieri abbiamo liberato tre treni fermi in due ore, all'estero hanno impiegato, qualche giorno fa, 19 ore per liberare due treni nella stessa condizione", ha detto l'amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, in una tavola rotonda sui trasporti e la logistica, organizzato da Confindustria, in riferimento ai disservizi sulla Milano-Bologna. "Invito a guardare i parametri e gli standard europei di riferimento, perché siamo molto bravi nel dire quello che non funziona in questo Paese, in questo momento, ma non guardiamo come funziona all'estero", ha aggiunto Isi. "Invito a guardare gli standard europei perché dobbiamo misurare le nostre aziende con parametri europei", ha concluso l'ad di Rfi. Non la pensano così i Cinquestelle. "Ieri il caos totale sulla Milano-Bologna, oggi i danneggiamenti sulla Napoli-Roma. Non siamo davanti a incidenti isolati: siamo davanti al fallimento di un governo che non riesce a garantire ai cittadini nemmeno il diritto di viaggiare. Milioni di italiani pagano biglietti sempre più cari per ritrovarsi ostaggi di ritardi, cancellazioni, convogli fermi sotto 34 gradi e infrastrutture inadeguate. È uno scandalo nazionale. Salvini si dice 'irritato'. Gli italiani sono esasperati", afferma il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini che poi se la prende anche con il ministro dell'Interno. "se davvero la linea AV viene sabotata da ignoti, dov'è Piantedosi? Possibile che un'infrastruttura strategica venga colpita con tale facilità? Devono venircelo a spiegare in Parlamento. La gestione dei treni rappresenta uno dei capitoli più bui del governo Meloni".