
Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, la pensionata uccisa a Rimini nel 2023, è stata ricoverata d'urgenza ieri sera per aver abusato di farmaci per dormire. Soccorsa da personale del 118 è stata ricoverata in Ospedale a Rimini e sottoposta a lavanda gastrica. Non è in pericolo di vita ma si sta valutando il ricovero in una struttura specializzata.
Bianchi avrebbe assunto due confezioni di un farmaco a base di benzodiazepine, un medicinale sedativo. Ai sanitari dell'ospedale, dove la donna è arrivata in codice rosso ha raccontato il perché del suo gesto. Secondo il referto, che parla di gesto autolesionista, Manuela Bianchi non avrebbe retto la gogna pubblica alla quale lei e soprattutto la figlia sono state sottoposte.
Manuela Bianchi è stata la teste principale della Procura nel processo contro Louis Dassilva per l'omicidio di Pierina Paganelli. Il 9 giugno scorso la corte d'Assise di Rimini ha assolto Dassilva, con il quale la stessa Bianchi aveva avuto una relazione sentimentale, rimettendolo in libertà. Difesa dall'avvocata Nunzia Barzan e dal consulente Davide Barzan, Bianchi è stata anche indagata per favoreggiamento nei confronti di Dassilva. Ieri in Ospedale avrebbe raccontato ai medici di non reggere le insinuazioni nei confronti della sua famiglia acuitesi dopo la fine del processo.
In una nota lo studio Barzan dice che "da oltre 32 mesi la nostra assistita è oggetto di una costante esposizione mediatica, accompagnata da ripetuti attacchi personali, giudizi sommari e campagne di delegittimazione sviluppatesi tanto sui mezzi di comunicazione quanto sui social network e in ambienti direttamente o indirettamente collegati alla vicenda giudiziaria. Negli ultimi giorni tale fenomeno ha registrato un'ulteriore e significativa escalation, con un'intensificazione degli attacchi mediatici, delle aggressioni verbali e della pressione sociale nei confronti della nostra assistita. Tale situazione ha avuto un impatto diretto e gravemente peggiorativo sulle sue condizioni" per cui si chiede un maggiore rispetto della dignità delle persone coinvolte nella vicenda.