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Feste, glamour, star internazionali. Suv neri davanti agli hotel di lusso con i vetri oscurati, yacht nel golfo di Mondello, fans appostati a caccia di foto "impossibili", spiegamento di polizia davanti la sontuosa settecentesca Villa Valguarnera a Bagheria per la festa di Dua Lipa e Callum Turne r e dei loro ospiti. Ma il giorno dopo l'assaggio dei festeggiamenti in piazza Croce dei Vespri a Palermo divampano le polemiche.

A scatenarle sono stati due giornali britannici. "Il covo della mafia siciliana ospiterà il matrimonio da favola dell'anno. Dua Lipa e Callum Turner si preparano a prendere possesso di un'ex roccaforte di Cosa Nostra per tre giorni di festeggiamenti", ha scritto il Telegraph in un articolo sui festeggiamenti bagheresi. E non è bastato correggere il titolo con "ex covo" per placare le reazioni del governatore della Sicilia Renato Schifani, del sindaco di Palermo Roberto Lagalla e di alcuni politici.

Non è stato meno tenero The Sun: "Sole, mare e sopranos, il passato brutale dell'isola amato dalle star".

Nel sito online il tabloid ha sottolineato che "sullo sfondo della splendida isola italiana si cela un passato oscuro guidato da Cosa Nostra, che ha governato la Sicilia con il pugno di ferro per 150 anni", con tanto di foto che immortalano alcuni dei momenti più significativi e drammatici della recente storia della mafia, dalla strage di Capaci all'arresto di Giovanni Brusca. Per Schifani "il danno d'immagine arrecato ai siciliani è stato enorme" perché "le nozze hanno acceso i riflettori internazionali sulle bellezze e sulle eccellenze della Sicilia, è quindi ancora più grave che sia stato scelto di richiamare un cliché che mortifica un intero popolo".

Di "indignazione" parla la Fondazione Falcone ricordando invece la sensibilità della regina Elisabetta II quando decise di visitare la stele di Capaci che ricorda la strage lungo l'autostrada dove furono fatti saltare in aria nel 1992 Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Ma una ricerca di Jfc sostiene che, aldilà delle polemiche, le nozze di Lipa-Turner hanno creato un valore enorme per nel suo complesso, in quanto avrebbe generato oltre 15,3 milioni di euro di benefici immediati sul territorio, oltre a ulteriori 252 milioni in termini di visibilità e valorizzazione del brand Palermo.

Presenze come quelle di Madonna, Elton John, Donatella Versace - che dall'auto ha salutato i curiosi davanti a villa Valguarnera - hanno dato ulteriore lustro all'evento. Almeno una sessantina di Suv neri ha fatto la spola tra Palermo e Bagheria per la festa cominciata nel pomeriggio nel piazzale della settecentesca dimora, dove Dua Lipa e Callum Turner hanno ribadito davanti agli ospiti la promessa di matrimonio fatta nei giorni scorsi a Londra mentre Elton John ha eseguito al pianoforte e cantato la celebre Your Song per gli sposi. Poi tutti in giardino e nella terrazza per la cena e infine nel retro della residenza sposini e invitati in pista con quattro dj alla consolle, con un sofisticato sistema di amplificazione per evitare che la musica si propaghi all'esterno della dimora.

C'è una coda polemica all'indomani della festa a Palermo per le nozze di Dua Lipa, dopo alcuni articoli pubblicati sulla stampa britannica che accostano i luoghi delle celebrazioni alla mafia. Per protestare è intervenuto anche il presidente della regione Renato Schifani. "L'ex covo della mafia siciliana ospiterà il matrimonio da favola dell'anno. Dua Lipa e Callum Turner si preparano a prendere possesso di un'ex roccaforte di Casa Nostra per tre giorni di festeggiamenti", ha scritto il Telegraph, in riferimento a Bagheria, dove oggi è previsto il ricevimento della coppia a Villa Valguarnera. Il giornale nell'articolo originario aveva scritto il "covo della mafia", per poi correggerlo con "ex" successivamente. Gli ha fatto eco il tabloid Sun: "Sole, mare e sopranos, il passato brutale dell'isola amato dalle star". "Prendo atto che il Telegraph ha modificato il titolo del proprio articolo sulle nozze di Dua Lipa, sostituendo l'inaccettabile riferimento al "covo della mafia" con l'espressione "ex covo della mafia". Si tratta di una correzione doverosa, che conferma come le critiche mosse dalla Sicilia fossero fondate", ha detto Schifani, aggiungendo che "tuttavia, questa modifica non basta, il danno d'immagine arrecato alla Sicilia e ai siciliani è stato enorme, perché ancora una volta la nostra terra è stata associata a uno stereotipo che non la rappresenta e che ignora decenni di sacrifici, di lotta alla criminalità organizzata e di riscatto civile, culturale ed economico". Il Sun apre il sito scrivendo "il passato brutale dell'isola dei matrimoni "mafia chic" amata dalle star Dua Lipa e Charli Xcx", aggiungendo che "sullo sfondo della splendida isola italiana si cela un passato oscuro guidato da Cosa Nostra, che ha governato la Sicilia con il pugno di ferro per 150 anni". Con tanto di foto che immortalano alcuni dei momenti più significativi e drammatici della recente storia della mafia, dalla strage di Capaci all'arresto di Giovanni Brusca. Il Telegraph, in un articolo che racconta la prima giornata di festeggiamenti, proiettandosi sulla festa che si terrà oggi a Bagheria, tra le altre cose descrive la località come "parte del triangolo della morte, dove i mafiosi torturavano e uccidevano i loro rivali in una fabbrica di chiodi abbandonata, per poi sciogliere i corpi nell'acido. E si cita Bernardo Provenzano, anche con foto. Anche se nello stesso articolo si sottolinea "che dopo decenni di spargimenti di sangue le autorità hanno intensificato la lotta contro la criminalità organizzata", e la stessa Bagheria "è diventata famosa per ospitare matrimoni sfarzosi e come location cinematografica ed anche il turismo è in piena espansione". In ogni caso, questi articoli che hanno fatto riferimento all'ombra della mafia hanno scatenato un'ondata di polemiche, a partire dai social, ma anche la Regione Sicilia ha espresso una netta condanna. "Le nozze di Dua Lipa - aggiunge Schifani - hanno acceso i riflettori internazionali sulle bellezze e sulle eccellenze della Sicilia. È quindi ancora più grave che una testata prestigiosa abbia scelto di richiamare un cliché che mortifica un intero popolo. Per questo ritengo che la semplice correzione del titolo non sia sufficiente. Mi aspetto dal Telegraph delle scuse ufficiali alla Sicilia e ai siciliani. Il rispetto per la verità dei fatti e per la dignità di una comunità non può essere considerato un dettaglio editoriale".

"La correzione apportata dal Telegraph è un atto dovuto, ma non può certamente cancellare il danno arrecato all'immagine di Palermo e della Sicilia. Ancora una volta assistiamo al ricorso a uno stereotipo tanto abusato quanto ingiusto, che riduce una terra complessa, moderna e dinamica a una narrazione semplicistica e offensiva". Lo afferma in una nota il sindaco di Palermo Roberto Lagalla sullo sfondo delle polemiche per un articolo del quotidiano britannico che accosta alla mafia i luoghi delle celebrazioni per le nozze di Dua Lipa. Lagalla sottolinea che "Palermo ha compiuto un lungo, difficile e spesso doloroso percorso di riscatto. È una città che ha pagato un prezzo altissimo nella lotta alla mafia" e "da decenni la comunità palermitana lavora per affermare una cultura della legalità, dell'inclusione e dello sviluppo, costruendo un modello che oggi viene riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo". Per questo, prosegue il sindaco, "appare surreale che nel 2026 si debba ancora combattere contro cliché che appartengono più all'immaginario di chi li utilizza che alla realtà dei fatti". Lagalla aggiunge che "fortunatamente esistono persone che preferiscono conoscere i luoghi prima di giudicarli. Dua Lipa è una di queste. Dopo aver visitato Palermo e la Sicilia lo scorso anno senza lasciarsi condizionare da pregiudizi o luoghi comuni, ha scelto di tornare. E non da turista qualsiasi: ha deciso addirittura di celebrare qui uno dei momenti più importanti della propria vita. È forse la risposta più eloquente a chi continua a raccontare una città che esiste ormai soltanto nei vecchi stereotipi e non nella realtà".