
Non si può "credere senza pensare, né è possibile illuminare i quesiti più alti della ragione senza fede. Con questa fiduciosa apertura, infatti, la ragione umana domanda e progetta: non si chiude in logiche di profitto o di dominio, ma scopre nuovi modi per prendersi cura di sé e del mondo". Lo ha detto il Papa nel discorso alla cittadinanza a Pavia. "Nella misura in cui crede, l'essere umano non si rassegna alla fine, a un frammento storico che termina con la morte: proprio la fede ci ricorda che non siamo sudditi di un fato anonimo, sostenendo invece la certezza che Dio è creatore e salvatore della vita", ha aggiunto Leone XIV.
"Tutti vogliamo vivere in pace. È molto importante che non perdiamo mai la speranza. Però, come ci ha detto Sant'Agostino, se vogliamo cambiare i tempi, se vogliamo che il mondo viva in pace, dobbiamo cominciare con noi stessi. Vuol dire: basta con parole di odio, basta con gli insulti, con il 'bullying', basta con tutte quelle cose che fanno la guerra fra le persone, fra le comunità, fra i paesi. Dobbiamo imparare tutti a essere costruttori di pace e promotori di riconciliazione". Lo ha detto il Papa salutando i ragazzi degli oratori e la comunità sudamericana che lo hanno accolto davanti al Duomo di Pavia.
Tra i fedeli presenti a Pavia, a Piazza della Vittoria, anche Giulio Tremonti, ex ministro dell'Economia e attualmente presidente della Commissione esteri della Camera.
Il Papa a Pavia ha visitato anche il Cnao, il centro di adroterapia oncologica, prima tappa della sua visita pastorale nella città lombarda. Dopo aver salutato individualmente i bambini e le persone in cura e le loro famiglie, Papa Leone XIV ha rivolto loro alcune parole. Ha sottolineato l'importanza della famiglia: "Fate capire a tutto il mondo - ha detto il Papa - come quando ci sono momenti difficili, se non c'è la presenza, l'amore della famiglia, tutto è più difficile". "Dio non vuole che nessuno soffra" ha aggiunto il Papa, spiegando: "Quello che ci promette Dio è che sarà sempre presente, anche quando siamo troppo deboli, ci manda degli angeli".
Leone ha sottolineato che in questo luogo si fanno "miracoli". "Dio opera nelle nostre vite anche tramite i medici, gli infermieri, tante persone". E infine il Papa ha ricordato l'importanza della ricerca, come via per preparare il futuro, e raccomandato "quando le cose sono difficili, mettiamo tutta la nostra fiducia in Dio". Prima di lasciare il Centro, il Papa ha recitato il Padre Nostro insieme ai giovani in cura e alle loro famiglie, ha recitato il Padre Nostro.
Due tonnellate di riso carnaroli, raccolto grazie a una catena di solidarietà dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Pavia, in occasione della visita pastorale di Leone XIV, sono state donate all'Elemosineria Apostolica. Saranno distribuite a Roma ai poveri e ai più bisognosi e 800 chili verranno inviati in Ucraina.
Un gesto con il quale gli agricoltori della provincia pavese hanno voluto rispondere agli appelli del Papa alla solidarietà e alla condivisione dei beni a favore dei più svantaggiati, "permettendo di dare sollievo alle sofferenze" degli ultimi e dei più svantaggiati, scrive in una lettera di ringraziamento alla Cia l'elemosiniere del Papa, monsignor Luis Marín de San Martín, alla guida del Dicastero per il Servizio della Carità. Lo riferiscono i media vaticani.
"Questa giornata è per noi una grandissima emozione, siamo veramente molto contenti di ricevere il Papa al Cnao. Per noi rappresenta un coronamento, uno stimolo per continuare sulla strada intrapresa". È emozionato il direttore generale del Cnao, il Centro nazionale di adroterapia oncologica, Sandro Rossi, in merito alla visita di Papa Leone a Pavia. La prima tappa del Santo Padre in città sarà in un luogo civile e non legato alla chiesa. Il Cnao è una fondazione privata senza scopo di lucro, istituita dal Ministero della Salute, che rappresenta un'eccellenza mondiale nella cura dei tumori considerati difficili. Grazie al progetto di espansione attualmente in corso, che amplierà la struttura e la doterà di ulteriori tecnologie all'avanguardia, il Cnao si appresta a diventare uno dei più completi centri al mondo per il trattamento di neoplasie complesse. L'adroterapia (rimborsata dal servizio sanitario nazionale) è una forma evoluta di radioterapia che, invece dei raggi X, impiega fasci di particelle subatomiche dette "adroni", accelerate quasi alla velocità della luce, per colpire con estrema precisione le cellule tumorali, risparmiando i tessuti sani circostanti.